30 aprile 2026

Partecipata riunione delle strutture del SUNIA-Cgil Calabria del CAAF CGIL Calabria a Lamezia, presso la sala riunioni dello SPI-Cgil Calabria. Ordine del giorno dell’iniziativa, l’approfondimento sugli Accordi Territoriali per i contratti a canone concordato in Calabria, la formazione relativa all’assistenza congiunta (in ogni sede Caaf e SUNIA in Calabria) sulle tematiche contrattuali di edilizia privata e pubblica, la formazione sugli aspetti fiscali e la registrazione dei relativi contratti rivolta agli operatori Caaf-Cgil, le politiche abitative nella regione e nel Paese.
Hanno partecipato alla riunione gli operatori del Caaf-Cgil di tutte le strutture della Calabria, i componenti del CD del SUNIA-Cgil regionale (insieme ai legali convenzionati ed ai componenti delle Commissioni Assegnazioni Alloggi Sociali).
L’iniziativa (al suo secondo appuntamento dopo quello tenuto a Reggio Calabria) è il frutto della programmazione, degli impegni e degli obiettivi assunti nel corso della Conferenza Servizi della CGIL Calabria (con la sottoscrizione del Patto Federativo tra SUNIA-Cgil Calabria e Cgil regionale), perfezionati e calendarizzati con nella riunione organizzativa tenuta da Cgil e Sunia regionale insieme al SUNIA nazionale, tenuto conto del protocollo tra CAAF CGIL, SUNIA NAZIONALE e CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro e delle decisioni votate dal direttivo del Sunia nazionale e assunte dal direttivo del SUNIA Calabria.
I lavori sono stati aperti da Francesco Alì, Segretario Generale del SUNIA-Cgil Calabria che ha sottolineato, innanzitutto, la “sinergia con Caaf e Cgil regionali e con il SUNIA nazionale”. Ha illustrato poi “le finalità del SUNIA e le attività svolte in Calabria, sia con riferimento all’Edilizia Residenziale Pubblica che quella privata, nonché gli obiettivi dell’iniziativa di formazione volta a rafforzare la capacità complessiva della Cgil di dare risposte alla domanda di politiche abitative in tutto il territorio calabrese”.
Francesco Alì ha poi illustrato “gli Accordi Territoriali per i contratti concordati di locazione, sottoscritti e depositati nei Comuni della Calabria, che consentono agevolazioni, vantaggi economici e fiscali, per inquilini e proprietari. In generale il nostro obiettivo è quello di continuare a rafforzare il ruolo che la legge ci dà nella contrattazione sociale. Nello specifico, l’obiettivo ambizioso che le OO. SS. firmatarie si pongono con questi Accordi – ha proseguito – è quello di rafforzare uno scambio virtuoso, tra proprietari e inquilini, uno scambio equo che avvantaggia entrambe le parti contraenti. Sono il frutto di un lungo lavoro preparatorio, caratterizzato da approfondimenti, studi e ricerche, ma anche dell’intesa necessaria raggiunta dalle OO. SS. rappresentative a livello nazionale e locale della proprietà immobiliare e degli inquilini. I nostri Accordi tengono sempre conto delle modifiche e degli aggiornamenti intervenuti e contenuti nella banca dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, ma anche della crisi economica, della forte incidenza, sui costi delle abitazioni, dei rincari delle utenze domestiche e degli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico, dell’inflazione, del disagio delle famiglie che hanno subito una forte contrazione del reddito a causa della perdita o della riduzione del lavoro o dei sostegni al reddito. Uno strumento utile per offrire una risposta a chi non riesce a sostenere i canoni del mercato libero, ma neppure ad accedere agli alloggi sociali. Nel rispetto delle disposizioni e dello spirito della legge, il territorio viene suddiviso in zone e fasce OMI, come da indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Ai fini della determinazione del valore effettivo del canone di locazione, sono predisposti i valori dei canoni di locazione minimo e massimo, con riferimento alle diverse tipologie di abitazioni, economiche, normali e villini. Vengono elencati gli elementi oggettivi da tenere in considerazione per gli immobili ed indicati i criteri per il calcolo della superficie utile di calpestio”.
Infine, Francesco Alì ha annunciato “l’avvio di una iniziativa politica a sostegno di quelle nazionali sulla casa che saranno tenute dall’intera organizzazione in tutto il Paese”.
La formazione riguardante il contratto a canone concordato e le leggi di riferimento che determinano un canone calmierato definito da accordi territoriali, è stata curata da Cristina Piastrelli, Segretaria nazionale del Sunia.
La segretaria nazionale del Sunia ha illustrato la disciplina dei contratti a canone concordato, introdotti dalla legge 431/98, rinnovata con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto interministeriale del 16 gennaio 2017. Tra le principali novità contenute nel decreto, il fatto che i sindacati firmatari degli Accordi attestano la rispondenza del contratto di locazione ai contenuti degli stessi, o assistono proprietari e inquilini. Gli accordi territoriali definiscono infatti le modalità di attestazione da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali.
Cristina Piastrelli ha snocciolato, in modo molto chiaro, le tipologie di contratto per studenti universitari, i contratti transitori e a canone concordato, la determinazione del canone con l’affitto compreso tra un minimo e un massimo stabiliti da accordi locali tra associazioni di proprietari e inquilini, i vantaggi fiscali, i requisiti necessari, l’attestazione della conformità del contratto, rilasciata dalle organizzazioni sindacali firmatarie degli accordi, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, i contratti assistiti.
La formazione sulla redazione dei contratti e sulla parte fiscale è stata svolta congiuntamente da Valentino Marzella (Presidente Caaf-Cgil Calabria), a cui è stata affidata l’introduzione dei lavori, e da Roberto Diano (Caaf-Cgil Area Metropolitana Reggio Calabria). Presente anche Giovanni Aristippo, dipartimento organizzazione della Cgil Calabria.
Dopo i ringraziamenti allo Spi-Cgil Calabria per l’ospitalità offerta, si è passati agli Accordi sindacali in base ai quali – hanno spiegato Marzella e Diano – gli inquilini possono godere di un’offerta di abitazioni con un canone di locazione inferiore rispetto a quello del libero mercato oltre che di importanti detrazioni fiscali (da un minimo di 247 ad un massimo di 495 euro a seconda del reddito). Inoltre, negli anni di decorrenza degli Accordi, non verrà applicata alcuna maggiorazione del canone sulla base dell’indice ISTAT.
In forza dell’accordo – hanno proseguito – è possibile stipulare, con il supporto delle OO. SS., contratti di locazione, a canone concordato, con agevolazioni fiscali ed economiche per i proprietari che possono optare per il favorevole regime fiscale della cedolare secca al 10%, la cui opzione comporta l’applicazione di un regime sostitutivo dell’Irpef e delle relative addizionali comunali e regionali da pagare sui canoni di locazione, insieme all’imposta di bollo e a quella di registro, nonché una riduzione dell’IMU, ridotta del 25% rispetto a quella deliberata dal Comune per le locazioni.
Le agevolazioni spetteranno a chi otterrà, da parte di una delle OO.SS. firmatarie, l’attestazione di conformità del contratto di locazione all’Accordo Territoriale. Se il contratto di locazione concordato tra le parti sarà conforme all’accordo ed otterrà l’attestazione da parte di una delle associazioni di categoria firmatarie dello stesso, proprietari e inquilini avranno diritto alle agevolazioni fiscali ed economiche previste dalla legge. Infine, una parte della formazione è stata dedicata alla registrazione dei contratti.
Alla fine di questo corso – hanno concluso Marzella e Diano – presso ogni nostra sede (in tutto il territorio calabrese) il Caaf sarà in grado di dare risposta, in sinergia con il Sunia-Cgil Calabria, a tutti coloro che si rivolgeranno ai nostri sportelli per richiederci la redazione di un contratto assistito, con attestazione, transitorio o per studenti, oltre che ovviamente rispetto a tutti gli adempimenti fiscali. Saremo in grado, inoltre, di dare risposta, insieme al Sunia, alle istanze che riguarderanno l’Edilizia Residenziale Pubblica.
Le conclusioni sono state affidate a Stefano Chiappelli, Segretario Generale del Sunia nazionale che ha ringraziato il Sunia-Cgil Calabria, il Caaf e la Cgil Calabria per l’opportunità offerta con l’iniziativa, nonchè Cristina Piastrelli per l’esposizione sugli aspetti formativi, tecnici e legali. Presente anche @Nicola Zambetti, Segretario Organizzativo Sunia nazionale.
Chiappelli, ha poi affrontato le questioni riguardanti l’iniziativa politica. “Il lavoro e le intese fatti in Calabria rappresentano, infatti, un fatto strategico di iniziativa politica e sindacale sulle politiche abitative. Il patto federativo è la riaffermazione di un luogo per aggiornare un rapporto più stretto con la Confederazione. Perché occorre riportare le questioni abitative in rapporto con la nostra organizzazione, a livello nazionale e territoriale, per affrontare in maniera più forte i temi delle diseguaglianze, delle tutele, della rappresentanza. Per noi questa iniziativa fatta in Calabria, come in altre regioni, è la dimostrazione della necessità e dell’importanza strategica di raggiungere gli obiettivi che ha elencato Francesco Alì. Secondo punto importante è il protocollo con il Caaf approvato perché è uno strumento che deve dare la possibilità a tutti noi (Sunia, Cgil e Caaf) di estendere il più possibile, con qualità e professionalità, la tutela individuale e quella collettiva, partendo dagli iscritti Sunia e Cgil, ma con l’obiettivo di ampliare la platea degli utenti. Il protocollo va nella direzione di fare sinergia per servizi e organizzazione sul territorio, indipendentemente se siamo in un una sede Sunia o Caaf. Questo ci permette di dare qualità, di andare in realtà dove non ci siamo gli uni o gli altri. L’altro aspetto importante è l’individuazione, con chiarezza e trasparenza, di quali sono le attività di competenza esclusiva del Caaf e quelle del Sunia e quelle che vengono fatte, invece, in sinergia. Come ha detto Cristina Piastrelli, per il Sunia è strategico il ruolo della contrattazione sociale. Noi in questi anni abbiamo portato a compimento un ruolo che la legge ci dà. Abbiamo voluto esercitare un ruolo forte nella contrattazione sociale in questi anni. Un ruolo che ci ha permesso di stipulare in tutto il Paese accordi per i canoni agevolati. Ora insieme alla Cgil abbiamo sottoscritto una piattaforma importante sull’abitare che ci porterà a mettere in campo iniziative nel Paese: una a nord, una al centro e una al sud. Noi ci crediamo sull’importanza della contrattazione. E’ chiaro che da parte del Governo, che non sta facendo nulla, ci aspettiamo alcuni passaggi: sostenere gli incentivi fiscali al canone concordato, applicazione della cedolare secca al 10% a tutti i Comuni e non solo a quelli che le Regioni definiscono ad alta tensione abitativa. Quella distinzione non ha più senso rispetto ad un mondo che è cambiato. Quindi il contratto a canone concordato deve trovare applicazione su tutto il Paese e non solo in alcuni Comuni. Questo è un lavoro che stiamo facendo quotidianamente di fronte ad un Governo poco attento.
Insieme alla Cgil nazionale stiamo costruendo – come diceva Francesco Alì – un’assemblea sulle politiche abitative per chiedere al Governo di convocare gli Stati Generali sulla casa, per definire un nuovo piano casa, per rispondere ai bisogni, abbattere le disuguaglianze, rilanciare gli alloggi sociali, abbassare gli affitti. L’iniziativa che stiamo mettendo in piedi con manifestazioni interregionali va in quella direzione, mettendo insieme problemi e soluzioni. Per diventare noi interlocutori di un dibattito pubblico che c’è nel nostro Paese. Noi ci proponiamo di portare a sintesi questo dibattito con le relative proposte che possano accomunare tutti, imprese e parti sociali, aprendo un confronto con Regioni e Comuni. Questa è la sfida.