Milano, 29 aprile 2026

Questa mattina il Segretario Generale del SUNIA Milano, Carmelo Benenti, ha partecipato al Forum della Casa promosso dal Comune di Milano, ed è così intervenuto nello spazio dedicato alla voce dei Sindacati degli Inquilini.

‘Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili sul fronte dell’abitare. Il costo dell’affitto arriva a incidere fino al 60% del reddito, in un contesto in cui i salari purtroppo restano fermi da anni. Il risultato è un dramma abitativo sempre più diffuso, soprattutto nelle aree metropolitane, dove la pressione abitativa è più forte e dove emergono con maggiore chiarezza le conseguenze di un mancato investimento sul patrimonio pubblico esistente.

Oggi abbiamo migliaia di alloggi pubblici non utilizzati – circa 10.000 solo a Milano quelli di Aler e circa 4000 di proprietà del Comune, che sta procedendo al recupero.
Questi alloggi se fossero ristrutturati, potrebbero offrire una soluzione concreta anche a molte delle 1.726 famiglie sfrattate che secondo i dati del Ministero sono state sfrattate al 2024.

Accanto a questo, c’è un altro dato che non possiamo ignorare: circa 100.000 case private vuote.
Una risorsa enorme che, con le giuste leve fiscali e strumenti come il canone concordato, potrebbe essere rimessa a disposizione a prezzi sostenibili.

Secondo i dati OMI al trimestre 2025, i canoni di locazione a Milano sono diminuiti di circa il 2,4% rispetto ad una crescita nazionale di circa il 3,5%.
Questo è stato possibile da un aumento del canale concordato, che ha spinto i proprietari ad abbandonare le piattaforme turistiche, per affittare a famiglie e studenti.

Detto questo ruolo del pubblico resta centrale. Non solo come proprietario e gestore di patrimonio, ma come soggetto in grado di poter attivare partnership, intercettare risorse europee, utilizzare la finanza paziente e costruire, soprattutto, politiche integrate.

La politica abitativa deve tornare a essere una priorità, con un obiettivo chiaro: garantire che il costo della casa non superi un terzo del reddito disponibile, soglia considerata di sostenibilità e immettere sul mercato più alloggi.

Tale scelta infatti, come dimostrano i dati, sarebbe il primo calmieratore della crescita dei prezzi folli del mercato libero’.