Milano, 11 febbraio 2026
Anche Regione Lombardia faccia la sua parte destinando il 2% del bilancio all’edilizia residenziale pubblica

Il SUNIA Milano ha partecipato a un incontro che si è tenuto presso l’assessorato alla Casa, tra sindacati inquilini, l’assessore alla Casa del Comune di Milano, Fabio Bottero, la Direzione Casa del Comune di Milano e MM sull’illustrazione del Piano annuale per l’anno 2026 dell’offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali di Milano città, proposta di delibera in discussione in Consiglio Comunale.

Alla luce dei dati presentati e degli indirizzi di contenuto illustrati, il Segretario Generale del SUNIA di Milano, Carmelo Benenti, accoglie positivamente l’impegno del Comune nel fare proposte concrete che mettono al centro il tema dell’abitare, in una fase in cui l’emergenza abitativa a Milano è diventata critica e ha assunto caratteri strutturali.

Il SUNIA – dichiara Benenti – valuta favorevolmente le misure previste dal Comune di Milano per ampliare l’offerta abitativa, pubblica e transitoria.

  • l’obiettivo di assegnare 2.321 case in totale Sap (servizi abitativi pubblici) e Sat (servizi abitativi transitori) -Comune e Aler- sul territorio cittadino per l’anno 2026 è uno sforzo importante, per le migliaia di famiglie in difficoltà e fragilità abitativa;
  • 224 case messe a disposizione dall’Amministrazione per alloggi SAT (servizi abitativi transitori) sono uno strumento importante per quelle famiglie in emergenza abitativa sotto sfratto o che rischiano di finire per strada. Uno sforzo importante se consideriamo che Aler per l’anno 2025 ne aveva messi a disposizione 50 e gli stessi non sono mai stati assegnati. Motivo per cui le sigle sindacali degli inquilini hanno scritto al Presidente Aler Alan Rizzi e al direttore di Aler Matteo Papagni e all’assessore alla Casa di Regione Lombardia, Paolo Franco, non solo per il recupero di questi alloggi non assegnati nel 2025, ma anche per un aumento per le assegnazioni nel 2026.

Anche Regione – fa presente Benenti – deve necessariamente fare la sua parte in risposta all’emergenza abitativa, in quanto lo sforzo del Comune da solo non è sufficiente. Da anni il SUNIA chiede alla Regione Lombardia di destinare il 2% del bilancio regionale all’edilizia residenziale pubblica.
Il Comune per l’emergenza sfitti, ad esempio, ha già stanziato 21 milioni di euro e c’è l’impegno a stanziare ulteriori risorse per un totale di circa 50 milioni su due anni destinate al recupero degli alloggi vuoti, una scelta che va nella direzione giusta: ogni alloggio vuoto, in una città dove migliaia di nuclei attendono una casa, rappresenta un dispendio sociale inaccettabile;

Il SUNIA – continua Benenti -, sottolinea con forza l’importanza della promozione e della diffusione del canone concordato e di progetti specifici per il ceto medio che soffre l’erosione dei redditi a causa dell’aumento dei costi dei beni di consumo e spesso è escluso dai bonus e misure di sostegno al reddito’.

‘Naturalmente – conclude Benenti – il SUNIA vigilerà costantemente affinché le proposte non restino dichiarazioni ma si trasformino in interventi concreti e trovino piena attuazione con un monitoraggio costante dei risultati, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali degli inquilini e delle realtà sociali del territorio’.