Roma, 18 settembre 2025
SUNIA, SICET ed UNIAT accolgono con favore l’incontro promosso dalla Delegazione HOUS del Parlamento Europeo il 17 a Milano ed il 18 settembre a Palermo, quale occasione concreta per riportare il tema del diritto alla casa al centro del dibattito politico europeo.
In Italia, oltre 4 milioni di famiglie vivono in affitto, ma una quota crescente è costretta a sostenere canoni insostenibili rispetto al reddito. Il 10% delle famiglie in affitto spende oltre il 40% del proprio reddito per l’abitazione. Le liste d’attesa per l’edilizia pubblica superano i 650.000 nuclei. Gli sfratti, in larga parte per morosità incolpevole, tornano a crescere dopo la sospensione pandemica.
I Sindacati degli inquilini chiedono che l’Europa giochi un ruolo attivo nel costruire una strategia abitativa comune, che metta al centro:
l’ampliamento dell’edilizia pubblica e a canone sociale;
l’introduzione di un Fondo europeo per l’abitare;
la definizione di standard minimi sul diritto all’abitare nei Paesi membri;
il sostegno alla rigenerazione urbana sostenibile;
recupero e utilizzo degli alloggi sfitti del patrimonio pubblico esistente;
politiche coordinate tra casa, lavoro, povertà e inclusione.
“L’abitare non può essere lasciato alle sole logiche di mercato – dichiarano i segretari generali di SUNIA-SICET ed il presidente UNIAT APS. Serve una svolta strutturale e coraggiosa, che consideri la casa un diritto e non un privilegio. Le istituzioni europee possono e devono guidare questo cambiamento.”
Le rappresentanze a tutela degli inquilini confermano la propria disponibilità a contribuire, con la propria rete e competenza territoriale, alla costruzione di una nuova politica europea della casa, più giusta, inclusiva e sostenibile.