Milano, 18 settembre 2025

Il SUNIA di Milano esprime soddisfazione per i dati del Rapporto dell’Agenzia delle Entrate (II trimestre 2025), pubblicati oggi dal Corriere Milano, che confermano quanto da tempo sostiene: il canone concordato non è solo uno strumento utile, ma una leva concreta per mettere un tetto agli affitti privati e rimettere alloggi sfitti o sottratti dal mercato delle locazioni tramite piattaforme turistiche.
A Milano, secondo i dati pubblicati, i contratti a canone concordato sono 3.735 con un aumento dell’88% nel II trimestre 2025, mentre quelli a canone libero con 13.440 calano del 4,8% rispetto al 2024.
Così commenta questi dati il Segretario Generale SUNIA di Milano Carmelo Benenti: “Il canone concordato si conferma uno strumento strategico delle politiche abitative che riesce a coniugare diritti degli inquilini e le esigenze dei proprietari. Questo strumento sebbene utilizzato anche attraverso la leva fiscale può mettere un tetto alla crescita del mercato libero delle locazioni e ridistribuire in una metropoli come Milano alloggi per famiglie lavoratori e studenti che oggi vengono sempre più sottratti dalle piattaforme turistiche.
Fino a poco tempo fa – continua Benenti – il canone concordato non era molto utilizzato o peggio ne veniva fatto un uso improprio contribuendo a incrementare il fenomeno dei contratti pirati e il diffondersi delle problematiche legate all’overtourism.
“Ricordiamo che il nuovo Accordo Locale per il canone concordato per Milano è stato firmato il 27 luglio 2023 su iniziativa del Comune di Milano – conclude Benenti -.
Ringraziamo l’ex assessore alla Casa Pierfrancesco Maran per la collaborazione proficua e il sostegno concreto all’accordo locale e il nuovo assessore Fabio Bottero che continua a sostenere la diffusione di tale strumento. Tali risultati dimostrano quando lavorano insieme le parti sociali e le Istituzioni Comunali si possono costruire risposte concrete per diritto alla casa’