Roma, 15 settembre 2025

Il SUNIA nazionale rende noto che sul proprio sito ufficiale è disponibile l’indagine curata dall’Ufficio Studi del SUNIA nazionale utilizzando i dati dell’OMI sul mercato immobiliare nei comuni capoluogo di provincia, nel periodo compreso tra il 2018 e il 2024. Lo studio analizza l’andamento dei canoni di locazione e l’evoluzione della domanda abitativa, mettendo in luce una situazione sempre più critica che investe vaste fasce della popolazione, in particolare giovani, lavoratori precari, pensionati e famiglie a basso reddito.

I dati confermano mediamente un aumento dei canoni di locazione e, in alcune realtà, una riduzione dei contratti a canone concordato a favore dei contratti transitori e dei contratti ordinari a lungo periodo.

Alla luce di questi elementi il SUNIA ribadisce l’urgenza di politiche strutturali a livello nazionale, accompagnate da un forte investimento pubblico che preveda l’introduzione di un maggior numero di alloggi pubblici sul mercato immobiliare.

Questo non è solo un passo fondamentale per garantire il diritto alla casa a tutti, ma è anche un potente strumento per promuovere una “sana concorrenza” e regolare i prezzi nel settore privato: quando la disponibilità di case a prezzi accessibili aumenta, i proprietari di immobili privati non possono più contare su una domanda incondizionata e per non rischiare che i loro appartamenti rimangano sfitti sono spinti a rendere le loro offerte più sostenibili, anche a fronte di incentivi fiscali.

In questo modo, gli alloggi pubblici non solo risolvono un problema abitativo diretto, ma agiscono anche come un “meccanismo di regolazione” a beneficio di chi cerca casa a prezzi più equi.
In sintesi dalle indagini si confermano le necessità che già da tempo il SUNIA ribadisce, ossia:

– garantire canoni di affitto sostenibili per le famiglie;

– ripristinare il fondo di sostegno all’affitto ed alla morosità incolpevole;

– rilanciare l’edilizia residenziale pubblica e sociale;

– promuovere il recupero e la messa a disposizione degli alloggi sfitti del patrimonio pubblico.

Il diritto alla casa è una priorità che non può più essere rimandata. Servono misure concrete, risorse adeguate e una visione di lungo periodo per affrontare una crisi abitativa che colpisce migliaia di persone nel nostro Paese.

L’indagine completa è consultabile cliccando qui