Roma, 6 ottobre 2025
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA

Non solo il Piano Casa promesso dal Governo, finanziato per altro con cifre risibili, è ancora oggi solo una chimera, ma nella ennesima rimodulazione del PNRR vengono tagliati 500 milioni di euro già destinati al Pinqua, il piano nazionale per la qualità dell’abitare, varato a suo tempo dal Governo di centro sinistra e inglobato poi nel PNRR.

L’unico programma organico opportunamente finanziato in cui era ben chiaro l’obiettivo, almeno nelle intenzioni, di aumentare la dotazione di edilizia residenziale pubblica e sociale. La misura mirava a realizzare interventi di edilizia sociale e rigenerazione urbana, riducendo le difficoltà abitative, riqualificando le aree degradate e valorizzando la sostenibilità e l’innovazione verde.

L’investimento avrebbe dovuto favorire la costruzione e la riqualificazione di 10.000 unità abitative e, al tempo stesso, garantire la riqualificazione di almeno 800.000 metri quadrati di spazi pubblici. Il programma avrebbe dovuto disporre di un finanziamento di poco più di 2miliardi di euro dei fondi del PNRR. Il definanziamento attuato con l’ultima rimodulazione incide per un quarto delle somme previste compromettendo in maniera significativa gli obiettivi del programma.

E non può essere una giustificazione il fatto che una parte dei progetti Pinqua non sia stata avviata: è evidente la responsabilità di chi avrebbe dovuto supportare gli enti locali e seguire l’attuazione dei progetti.

Anche questa volta emerge l’incuria e il disinteresse del Governo e l’inefficacia degli strumenti che avrebbero dovuto garantire che i progetti ricadenti nell’ambito del PNRR fossero pienamente realizzati.

Per l’ennesima volta perdiamo un’occasione per rispondere al già grave disagio abitativo.