23 Settembre 2020

Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale del Sunia

La sentenza della Corte di Giustizia europea in materia di locazioni brevi, pronunciata su un caso sorto a Parigi, è un dato molto positivo.
E’ del tutto legittimo che i Comuni possano regolamentare una materia che, senza alcun controllo, sta subendo vere e proprie “trasformazioni d’uso” degli alloggi che stanno cambiando il volto e gli equilibri urbanistici delle nostre città, a scapito della locazione di lungo periodo, con gli alloggi che sempre più diminuiscono per questo uso a cui sono destinate.
Come SUNIA chiediamo da tempo a Regioni e Comuni di intervenire su questo settore oggi senza regole e pertanto dettando forme di autorizzazione e di limitazione dell’utilizzo breve, di cui oggi la Corte riconosce esplicitamente la legittimità, e che siano da adottarsi, anche in Italia, in tutti i Comuni interessati dai fenomeni massicci che incidono sul mancato uso degli alloggi naturalmente destinati a contratti di durata medio-lunga, sostituiti dall’affitto breve “mordi e fuggi”.
Anche lo Stato dovrà fare la sua parte ridefinendo, sul tema, le regole della locazione e la stessa fiscalità, per quanto di sua competenza.

L’allegato:
– il testo della sentenza in formato pdf