Palermo, 18 maggio 2026

“Il diritto alla casa, il diritto alla salute e il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro sono strettamente legati tra loro. Insieme rappresentano il cuore del patto costituzionale su cui si fonda la nostra Repubblica e la condizione concreta per garantire libertà, uguaglianza e dignità alle persone.”
Lo dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale del SUNIA CGIL Sicilia.

Per Alosi “non può esserci salute senza una casa dignitosa. Non può esserci vera libertà se il lavoro è precario, sottopagato e insicuro. E non può esserci uguaglianza se il diritto all’abitare dipende dal reddito, se curarsi diventa un privilegio e se lavorare significa mettere a rischio la propria vita.”
“La Costituzione afferma con chiarezza che la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Casa, salute e lavoro non sono quindi beni di mercato, ma diritti fondamentali che lo Stato e le istituzioni hanno il dovere di garantire.”
“In Sicilia – continua Alosi- questi diritti vengono troppo spesso negati contemporaneamente. Migliaia di famiglie non riescono a sostenere il costo dell’affitto, attendono mesi per una visita specialistica e vivono di lavoro povero, precario e insicuro. Sono le stesse persone che subiscono ogni giorno il peso delle disuguaglianze.”
“Per questo il SUNIA CGIL Sicilia sostiene la raccolta firme promossa dalla CGIL per le leggi di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti. È la stessa battaglia che conduciamo contro il cosiddetto Piano Casa del Governo Meloni, che non affronta la vera emergenza abitativa, non offre risposte concrete a oltre 300.000 famiglie che vivono in affitto in Sicilia, non investe nell’edilizia residenziale pubblica e rischia di favorire ancora una volta rendita, speculazione e consumo di suolo senza dare risposte concrete a chi ha davvero bisogno di una casa accessibile.”
“La Sicilia ha bisogno di una politica che investa nei diritti: un grande piano per l’abitare sociale, una sanità pubblica efficiente e universale, e appalti che garantiscano occupazione stabile, sicurezza e pieno rispetto dei contratti.”
“ Il filo rosso che unisce queste battaglie è semplice e potente: quando il pubblico arretra e prevale la logica del profitto, crescono povertà e disuguaglianze. Noi diciamo che la casa non è una merce, la salute non è un privilegio e il lavoro non può essere sfruttamento.”