Napoli, 20 Maggio 2026
Ancora una volta l’incolumità dei cittadini è stata esposta al rischio a seguito del crollo del vano ascensori della c.d. “Vela Rossa” ultimo edificio sottoposto all’abbattimento nell’ambito del programma di abbattimento delle famigerate Vele di Scampia, programma avviato diversi anni fa e che ha incontrato notevoli ritardi nella realizzazione.
Non è possibile che lavori così delicati vengano portati avanti con approssimazione e superficialità con seri rischi per le persone che ancora vivono nel comparto. Infatti, circa 47 nuclei familiari allocati nell’edificio adiacente alla Vela Rossa sono stati sgomberati a titolo precauzionale.
L’episodio segnala ancora una volta il disagio e la precarietà che vivono gli abitanti dei quartieri popolari.
È necessario che vengano stanziate risorse adeguate per ridurre il grave disagio abitativo che si vive non solo nelle Vele ma in tanti quartieri popolari, per i quali il c.d. Piano casa approvato dal Governo è assolutamente insufficiente e inadeguato sia per le scarse risorse stanziate che per le modalità e i tempi di realizzazione degli interventi.
La Giunta Comunale sta immediatamente cercando una soluzione ma sugli enti locali non si possono scaricare responsabilità e inefficienze del governo centrale.
Il SUNIA e la CGIL proporranno un piano di mobilitazione popolare affinché sia affrontato con serietà la questione del recupero e riqualificazione dei quartieri popolari ove è a rischio la stessa incolumità dei cittadini. Il Piano casa va modificato e vanno individuate le necessarie priorità per garantire vivibilità e sicurezza nei quartieri di edilizia popolare.