Siracusa, 17 marzo 2026
La scomparsa di Salvatore, “Ture” per tutti noi, colpisce profondamente la nostra comunità e l’intera organizzazione del Sunia e della CGIL in Sicilia e nella provincia di Siracusa. Con lui perdiamo non solo un dirigente sindacale di grande valore, ma un compagno autentico, che ha fatto della difesa dei diritti, e in particolare del diritto alla casa, una ragione di vita. Ture ha rappresentato fino in fondo l’idea di un sindacato radicato tra le persone, capace di stare accanto a chi è più fragile, a chi vive condizioni di disagio abitativo, a chi troppo spesso non ha voce. Da Segretario provinciale del Sunia CGIL, incarico che ha ricoperto fino a poche settimane fa, ha condotto con determinazione e competenza battaglie importanti nel nostro territorio, mettendo sempre al centro la dignità delle persone e la giustizia sociale. Il suo impegno non è mai stato astratto: era fatto di ascolto, di presenza quotidiana, di vertenze concrete, di mani tese e di risposte costruite con pazienza e rigore.
In una realtà come quella siracusana, segnata da profonde disuguaglianze e da un’emergenza abitativa sempre più evidente, Ture ha saputo indicare una strada chiara: quella di un sindacato che non arretra, che non si piega, che costruisce solidarietà e rivendica diritti.
Compagno fino in fondo della CGIL, lascia un vuoto grande, umano e politico. Ma lascia anche una traccia profonda, un esempio che ci interpella e ci chiama a continuare le sue battaglie con ancora più forza.
Il modo migliore per ricordarlo sarà non smettere di lottare per ciò in cui ha creduto: una società più giusta, in cui nessuno sia lasciato solo e il diritto alla casa sia davvero garantito a tutte e a tutti.
Alla sua famiglia, ai suoi affetti, alle compagne e ai compagni che gli sono stati vicini, va il nostro abbraccio più sincero e commosso.