Savona, 5 Dicembre 2025
I lavoratori genovesi stanno conducendo con grande determinazione una lotta per conservare il proprio posto di lavoro, il sostegno economico per le loro famiglie, una prospettiva per i loro figli.
Ma stanno anche difendendo un settore produttivo dal quale l’Italia rischia di essere estromessa proprio nel momento di grande sviluppo di mercato, per errori e incapacità di Amministrazioni pubbliche e per gli interessi dei grandi gruppi industriali.
L’attuale Governo, dopo aver annaspato per anni con proposte irrealistiche, oggi rispolvera l’antica ricetta: “forze dell’ordine” contro manifestanti, sperando di provocare disordini di piazza dietro ai quali nascondere il fallimento politico.
Ma questa volta, i lavoratori dell’ex Ilva non sono rimasti soli, hanno saputo collegarsi con i lavoratori delle altre fabbriche genovesi, con quelli dell’indotto, con i comitati, con gli studenti, con i cittadini dei quartieri, perchè tutti sanno che la chiusura di una fabbrica impoverisce l’intero territorio.
E’ con questa forza, ed un’organizzazione che viene dall’esperienza storica delle lotte operaie, che non si stanno facendo intimidire, né cedono alle provocazioni.
Per queste ragioni, e non solo perché anche sull’indotto savonese le ricadute negative sarebbero gravi, il SUNIA di Savona esprime tutto il suo appoggio ai lavoratori di Genova che non si arrendono all’idea di una Liguria irrimediabilmente destinata al declino, ma che si battono per un rilancio economico, produttivo e sociale: senza lavoro, senza abitazioni, senza giovani la Liguria non ha futuro