Milano, 8 ottobre 2025

Il SUNIA Milano esprime profondo cordoglio per l’uomo che questa mattina si è suicidato gettandosi dal balcone della sua abitazione.

La morte di una persona a seguito di uno sfratto non è una fatalità: è il risultato di un sistema che ha smesso di prendersi cura.
è il drammatico epilogo di una crisi abitativa che sta diventando insostenibile per migliaia di cittadini. Questo è il segnale estremo dell’emergenza abitativa che non trova risposte concrete da parte delle Istituzioni per garantire il diritto fondamentale all’abitare.

Lo dichiara il Segretario Generale del SUNIA di Milano Carmelo Benenti

Oggi, lo sfratto per fine locazione è diventato la nuova frontiera della precarietà abitativa. Sempre più famiglie vengono espulse dalle loro case non per morosità, ma perché il mercato immobiliare preferisce trasformare gli appartamenti in rendite turistiche, alimentando la bolla dell’overtourism e distruggendo il tessuto sociale dei quartieri.

Secondo i dati del Ministero degli Interni a Milano nel 2024 sono state 14.084 le richieste di sfratto emesse, 1.726 i provvedimenti di sfratto emessi, 1.597 gli sfratti eseguiti, Il costo dell’abitazione è diventata ormai insostenibile e supera circa il 35% del reddito medio. Questi sono numeri preoccupanti. Questi numeri sono però rappresentativi di famiglie, giovani, lavoratori, pensionati, anziani che si trovano senza reti di protezione difronte il dramma della perdita della casa.

Il SUNIA, da sempre al fianco di queste famiglie, ha chiesto da tempo e con forza, al Governo il rifinanziamento del fondo affitti e per la morosità incolpevole, l’elaborazione di un piano nazionale straordinario di alloggi in affitto sostenibile, per garantire il passaggio da casa a casa. È necessario agire subito. Basta parole. Tragedie come queste non possono e non devono ripetersi.