Milano, 19 giugno 2026

Trovare una casa dignitosa e a prezzi sostenibili in Lombardia è diventato un miraggio.

La crisi abitativa non è più un’emergenza che riguarda pochi: colpisce direttamente chi lavora, chi studia fuori sede, le famiglie, lə giovani precariə e lə pensionatə.

Tra affitti stellari, esplosione delle locazioni brevi e stipendi che non crescono, il diritto alla casa è sotto attacco.

Per questo venerdì scendiamo in piazza uniti. CGIL Lombardia aderisce e partecipa alla mobilitazione promossa insieme a: SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini, UIL Lombardia

Il “Piano Casa” del Governo è il contrario di quello che serve.

Le misure annunciate sono insufficienti e troppo lente (10 anni!).

Inoltre, l’impostazione del piano è profondamente sbagliata: invece di investire sulle case popolari, si rischia di favorire la svendita del patrimonio pubblico per “fare cassa”. Una scelta inaccettabile mentre oltre 650mila famiglie in Italia sono in graduatoria per un alloggio.

Cosa chiediamo insieme:

  • Stop alla svendita delle case popolari (ERP): il patrimonio pubblico va difeso e tutelato.
  • Ristrutturazione immediata: serve un piano straordinario per recuperare e assegnare gli alloggi pubblici attualmente sfitti.
  • Tetto agli affitti: una riforma delle locazioni private per fermare la speculazione e limitare il boom degli affitti brevi.
  • Fondi di sostegno: risorse certe e strutturali per l’affitto e per la morosità incolpevole.

Non possiamo lasciare un diritto fondamentale nelle sole mani del mercato e della rendita.

APPUNTAMENTO AL PRESIDIO: Venerdì 19 giugno alle ore 17:00
Davanti alla Prefettura di Milano (Corso Monforte, angolo Via Vivaio)

Difendiamo il diritto alla casa contro ogni speculazione.