Catanzaro, 3 luglio 2025
Il 3 luglio si è tenuto il direttivo regionale del SUNIA-Cgil Calabria. All’interno dei lavori, una sessione speciale è stata dedicata al tema della raccolta firme per l’inserimento in Costituzione del diritto alla casa come richiesto dal Comitato nazionale “Ma quale casa?”
I lavori sono stati introdotti da Francesco Alì, Segretario Generale del SUNIA-Cgil Calabria. Per il Comitato nazionale è intervenuto Mattia Santarelli. Le conclusioni sono state affidate a Giusi Milazzo, Segretaria Nazionale del SUNIA.
Francesco Alì ha così esordito: “Il comitato “Ma quale casa” ha depositato una proposta di legge d’iniziativa popolare, con l’obiettivo di inserire il diritto alla casa in Costituzione e rafforzare il ruolo dello Stato centrale che su questo tema manca da decenni, sia come programmazione che in relazione a misure economiche e sociali”. Ha poi proseguito: “La proposta di legge mira a modificare gli articoli 44, 47 e 117 della Costituzione, riconoscendo il diritto alla casa come diritto della persona, imprescindibile per il pieno sviluppo dell’individuo e per l’attuazione dei principi democratici e di uguaglianza sanciti dalla nostra Carta.
Garantire un’abitazione dignitosa, sicura e accessibile è oggi una priorità sociale e politica e inserire questo diritto in Costituzione significa compiere un passo decisivo per orientare in modo più equo e sostenibile le politiche abitative, urbanistiche e fiscali, superando le disuguaglianze e mettendo al centro i bisogni reali delle persone. Come il SUNIA NAZIONALE e la CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro anche noi sosteniamo questa proposta di legge che può rappresentare l’occasione per rilanciare una nuova politica dell’abitare, definendo la ripartizione delle competenze e delle funzioni, restituendo coerenza nelle azioni dei vari soggetti istituzionali”.
E’ poi intervenuto Mattia Santarelli in rappresentanza del Comitato Nazionale “Ma quale casa?” per l’introduzione del diritto alla casa in Costituzione: “Ringraziamo, innanzitutto il SUNIA-Cgil Calabria per aver organizzato questo appuntamento di approfondimento e di promozione. Riguardo al testo proposto all’art. 1 per la modifica dell’art. 44 della Costituzione abbiamo ritenuto importante incardinare nel testo sulla proprietà terriera la tematica dello sviluppo urbano e del diritto all’abitazione, riconoscendo come basilare impegno della Repubblica il dovere “di garantire e promuovere l’accesso all’abitazione”.
In relazione alla proposta dell’articolo 2 di modifica dell’articolo 47 della Costituzione, inserire nella Carta costituzionale una modalità di tutela del “godimento” dell’abitazione tende a garantire la vasta area di cittadini e famiglie che sono esclusi dalla possibilità concreta di acquistare un’abitazione ma al contempo non vedono garantiti i diritti in materia di locazione e affitto sia in ambito privato che di accesso all’edilizia residenziale pubblica. Con la proposta dell’articolo 3 si intende modificare due commi dell’articolo 117 che affrontano il tema centrale e molto rilevante della ripartizione delle competenze in materia di politiche abitative. Viene affrontata, con la proposta avanzata, la necessità di introdurre nell’elenco delle competenze esclusive dello Stato anche quella di adottare “norme generali in materia di politiche abitative, edilizia sociale e residenziale pubblica”.
Le conclusioni sono state affidate alla Segretaria nazionale del SUNIA, Giusy Milazzo che ha condiviso la relazione di Francesco Alì e gli approfondimenti di Mattia Santarelli. “La casa – ha dichiarato – è un servizio di interesse generale, non un bene finanziario per pochi, ed è essenziale per sicurezza, benessere e futuro per ogni cittadino. Attualmente manca un intervento statale coordinato per risolvere l’emergenza abitativa, con un “Piano Casa” concreto. Le Regioni, operando in modo frammentato, non riescono a garantire l’accesso all’abitazione a una larga parte della popolazione. Per questo condividiamo gli ampi richiami contenuti nella introduzione ai molteplici indirizzi che nel corso degli anni sono stati correttamente esplicitati dalla Corte costituzionale in materia di necessità di una piena salvaguardia del diritto all’abitazione, come richiamato anche da vari testi in materia adottati a livello internazionale. Questa proposta di legge può essere un punto di partenza per una nuova politica abitativa, che metta al centro i bisogni delle persone e garantisca a tutti il diritto ad una casa, sancito in Costituzione”.
Si è soffermata poi sulla necessità di sostenere la proposta tutti insieme, invitando iscritti e cittadini a partecipare attivamente per la realizzazione della proposta di legge presentata dal Comitato Nazionale “Ma quale casa?”.
Infine, “Insieme, possiamo costruire un futuro in cui il diritto all’abitare sia finalmente garantito a tutti. Entro l’11 settembre è necessario raccogliere almeno 50.000 firme per depositare la proposta di legge di iniziativa popolare in Senato. Per questo vi invitiamo a firmare e a far firmare la proposta con SPID o CIE al seguente link, oppure ai banchetti, nelle segreterie comunali e presso le sedi del SUNIA e della Cgil