Roma, 12 Giugno 2020

La recente delibera della Giunta capitolina n. 86 per l’avvio del “Programma strategico per il superamento del disagio e dell’emergenza abitativa a Roma”, “si pone un obiettivo decisamente ambizioso, e per questo rischia, per i contenuti affrontati, di sovraesporsi nelle difficili risposte da dare”.
È quanto si legge in una nota di Cgil di Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti, Uil Roma e Lazio e Sunia, Sicet, Uniat aps di Roma e Lazio.
“Il perimetro normativo nel quale il comune di Roma Capitale può agire, e gli atti e le delibere che si sono succedute nei quasi 60 anni intercorsi dall’entrata in vigore della L.167/1962 – spiegano i sindacati – sicuramente non consentono all’Amministrazione di poter disporre di quote significative di questi immobili, per finalità che l’Amministrazione stessa identifica come bisogni o necessità della cittadinanza. L’operazione di ricostruzione normativa operata dall’assessorato all’Urbanistica è senz’altro meritoria; così come la quantificazione dei soggetti in disagio abitativo a Roma, determinata in oltre 56.000 nuclei familiari, è una presa di coscienza epocale per un settore, come quello delle politiche abitative, in cui dati ufficiali vengono raramente forniti, mentre informalmente dichiarati ad uso e consumo di chi li cita”.

Il dato certo che ne emerge, proseguono ancora Cgil di Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti, Uil Roma e Lazio e Sunia, Sicet, Uniat aps di Roma e Lazio – è che dopo 60 anni di Peep (Piani di edilizia economica e popolare), ad oggi è possibile pianificare che in un tempo medio/lungo si potrà disporre di circa 3.500 immobili a canone calmierato, a fronte di un fabbisogno accertato di oltre 50.000. Si viene quindi a certificare che questo reale problema a Roma è principalmente legato alla strutturale assenza di politiche dell’abitare, da oltre 20 anni. L’aspetto ulteriore che la delibera sottolinea con forza è quanto, come organizzazioni sindacali degli inquilini e confederali, rivendichiamo da anni, cioè la necessità di concertazione tra Comune di Roma e Regione Lazio, per l’adozione di politiche di governo dell’edilizia sociale volte ad implementare lo stock di alloggi in locazione a canoni calmierati e sociali”. Come Cgil di Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti, Uil Roma e Lazio e Sunia, Sicet, Uniat aps di Roma e Lazio “abbiamo inviato una richiesta di incontro all’assessore comunale all’urbanistica, Luca Montuori, per dar vita ad un confronto che possa consentire di entrare nel merito degli aspetti più ‘esecutivi’ delle linee guida tracciate dalla delibera n. 86 e, successivamente, verificare la possibilità di apertura di un percorso di confronto anche con la Regione Lazio che possa finalmente portare all’adozione di un nuovo quadro normativo in grado di dare risposte ai reali bisogni della cittadinanza”.

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