Ferrara, 4 Aprile 2020

In questi giorni le Organizzazioni sindacali SUNIA, SICET, UNIAT stanno ricevendo continue richieste di informazioni da parte di studenti universitari e lavoratori fuori sede, che hanno sottoscritto contratti locativi concordati a Ferrara e che, a seguito dell’emergenza del Covid-19, sono rientrati nel comune di residenza, lasciando liberi gli appartamenti locati.
In particolare chiedono se vi sia la possibilità, in questa specifica ed emergenziale circostanza, di ridurre i canoni locativi, almeno sino a quando non ci saranno le condizioni per rientrare.
Analoghe richieste provengono da quegli inquilini che soffrono i disagi economici conseguenti all’emergenza sanitaria in atto e che hanno difficoltà o non sono nelle condizioni di pagare i canoni d’affitto.
Al momento non risulta che a livello nazionale siano stati adottati provvedimenti in merito.
Tuttavia, vista l’entità delle domande, le scriventi OO.SS. hanno avanzato richiesta alle Amministrazioni locali e alle Organizzazioni sindacali dei proprietari di attivare un Tavolo di crisi per tenere monitorata la situazione, esprimere orientamenti concordati, in attesa dell’emanazione di norme nazionali che consentano la rinegoziazione dei contratti locativi; norme che le organizzazioni sindacali scriventi hanno ripetutamente caldeggiato sia a livello nazionale, regionale e locale.
Esse dovrebbero incentivare misure che, grazie anche al coinvolgimento delle Istituzioni, consentano una riduzione degli affitti a fronte di vantaggi economici e fiscali (quali ad esempio la riduzione dell’IMU) per i proprietari che accettino di ridefinire i canoni locativi o di passare dal canone libero a quello concordato.
Hanno, poi, richiesto alle Amministrazioni locali di:

  • definire i criteri per la rimodulazione temporale dei canoni Erp per quei nuclei famigliari che ne facciano domanda e che documentino la riduzione temporale del loro reddito in ragione della interruzione delle attività lavorativa;
  • erogare in tempi stretti alle famiglie i contributi del Fondo sociale per l’ affitto, relativi ai bandi di Ferrara e provincia chiusi nel mese di marzo e che han visto ben 1.093 richiedenti sui tre Distretti di Ferrara, numero considerevole tenuto conto che la gran parte delle domande sono state presentate prima dello scoppio della pandemia da corona virus.

Le OO.SS. scriventi ricordano, in proposito, di aver sollecitato la Regione Emilia Romagna ed il Governo a rifinanziare il Fondo sociale per venire incontro ad un maggior numero di famiglie colpite dalla crisi.
Quelle elencate sono misure indispensabili per evitare un prevedibile massiccio contenzioso per sfratti e l’aumento del disagio sociale di tanti nuclei famigliari siano essi alloggiati in abitazioni ERP o private

SUNIA, SICET, UNIAT