Roma, 22 Febbraio 2021

Dichiarazioni dei segretari di Sunia, Sicet, Uniat aps, Unione Inquilini, Feder.casa e Sai Cisal di Roma

Una agonizzante amministrazione comunale gioca la più banale carta elettorale sferrando un attacco contro i sindacati degli inquilini, più attraverso le dichiarazioni di Federica Angeli che non attraverso il finto provvedimento della assessora alle politiche abitative Vivarelli, per la revoca delle deleghe sindacali degli inquilini delle case popolari.

Il provvedimento dell’assessora è finto nei suoi presupposti, le deleghe ai sindacati sono ovviamente volontarie, sottoscritte esclusivamente da chi sceglie autonomamente di farsi rappresentare, da sempre possono essere disdettate in qualunque momento e soprattutto consentite soltanto a chi in possesso di regolare assegnazione e non a chi ha occupato abusivamente un alloggio popolare, pertanto ben venga anche una facilitazione da parte del Comune sulle modalità con cui i cittadini (in questo caso gli inquilini delle case popolari) possano comunicare con loro.

Non ci sembra però che questa facilitazione si sia resa disponibile verso tutti quei cittadini che chiedono semplici informazioni quali la loro posizione nelle graduatorie dei bandi per l’assegnazione di una casa popolare o per il contributo all’affitto o, men che meno, per chi deve accedere a qualche “banale” servizio come la restituzione di un alloggio popolare (servizio attualmente sospeso, con incommensurabile danno per chi deve lasciare l’alloggio e per chi, in graduatoria, deve averlo).

L’assessora Vivarelli non ha mai incontrato le OO.SS. degli inquilini, lei e i suoi uffici non hanno mai risposto alle lettere e sollecitazioni, anche scritte per conto di cittadini in difficoltà.

Improvvisamente vara, in legittima autonomia, un provvedimento che consente, a chi disdice la delega sindacale, di risparmiare circa due euro al mese. Aspettiamo a questo punto un provvedimento che consenta con la stessa facilità che chiunque voglia conferire la delega possa farlo.

A questo punto ci sentiamo di in obbligo di evidenziare ancora una volta che la graduatoria del contributo all’affitto del 2019 non è pubblicata, negli ultimi mesi non sono state assegnate case popolari (con oltre 13.000 famiglie in graduatoria), il contributo all’affitto straordinario per l’emergenza Covid è stato erogato al 20% (nonostante i fondi per il pagamento siano stati resi disponibili dalla Regione al Comune dallo scorso maggio).

La motivazione data dalla Vivarelli in commissione Trasparenza e Garanzia per tutte queste inadempienze è la mancanza di personale; una valutazione a parte merita questa affermazione, che viene resa a pochi mesi dalla scadenza del mandato e non a pochi mesi dall’elezione. Ma probabilmente non avremo modo di porre neanche questo ultimo esistenziale quesito: “vi sono serviti cinque anni per scoprire che il personale era insufficiente?”

Il reale tentativo di questa amministrazione è quello della delegittimazione dei corpi intermedi per coprire le assolute inefficienze che in ogni ambito amministrativo comunale hanno visto un deterioramento dei servizi al cittadino quando non la assoluta e definitiva scomparsa.

Ci duole constatare che questa giunta, che si prefiggeva di riformare la pubblica amministrazione “aprendola come una scatoletta di tonno” è stata completamente riformata dalle più buie e tossiche prassi della pubblica amministrazione, rinchiusa in una scatoletta di tonno e, a questo punto, quasi scaduta.