Milano, 16 maggio 2016.

“Un incontro molto positivo. Apprezziamo gli impegni presi dal candidato Sindaco Sala che vanno nella direzione del recupero delle periferie, della riqualificazione dei quartieri popolari e dell’assegnazione degli alloggi vuoti. E, soprattutto, apprezziamo come ha annunciato il Ministro Delrio, le risorse messe a disposizione dal Governo per l’edilizia residenziale pubblica e i tempi brevi per la loro erogazione. Auspichiamo, ora, che la Regione Lombardia ripartisca quanto prima questi soldi necessari per finanziare i progetti di Comuni e Aler. E che destini, come da tempo chiediamo, l’1% del bilancio ad un fondo di finanziamento per la manutenzione, il recupero del patrimonio degradato, il risparmio energetico e nuovi programmi di costruzione. Nell’occasione, chiediamo, inoltre, al Governo risorse per il fondo sostegno affitti per il 2016. E che la cedolare secca al 10% diventi una norma permanente e continuativa”.
Lo dichiara Stefano Chiappelli, segretario generale del Sunia Milano che questa mattina era presente all’incontro tra il candidato Sindaco di Milano Giuseppe Sala e il Ministro alle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio con il Comitato del quartiere San Siro.

FONDO SOSTEGNO AFFITTI: risorse per il 2016 – Grazie a questo provvedimento, le famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto ai privati, possono richiedere un contributo economico al Comune, grazie alle risorse che il Governo da alle Regioni. Il Sunia chiede che vengano messe a diposizione le risorse non ancora disponibili per il 2016, al fine di contenere gli sfratti per morosità incolpevole.
CEDOLARE SECCA AL 10%: dal 2017 sia norma permanente e continuativa – Grazie al piano Casa fino al 2017 il proprietario di un immobile può usufruire della cedolare secca ridotta al 10% se stipula contratti di affitto a canone concordato. Contratto vantaggioso non solo per gli inquilini che risparmiamo il 30% sulla cifra dell’affitto al prezzo di mercato. Ma per gli stessi proprietari che possono godere, tra le altre, anche di questa agevolazione. Ora, a Milano 7 alloggi su 10 appartengano a piccoli proprietari e una grossa fetta di famiglie milanese, la cosiddetta fascia grigia, non hanno i requisiti per accedere all’ERP, ma faticano a corrispondere i canoni del libero mercato, rischiando così di incorrere quotidianamente in morosità. Partendo da questi presupposti, visto che il contratto a canone concordato è uno strumento importante in questo quadro abitativo emergenziale, il Sunia chiede al Governo che questo provvedimento diventi permanente e continuativo perché è un incentivo importante per il proprietario nella stipula del canone concordato