8 Maggio 2018

La sanatoria generalizzata per chi ha occupato sino al dicembre del 2017 abusivamente le case popolari approvata in aula con un emendamento alla finanziaria regionale è una scelta demagogica e iniqua che mortifica le 30.000 famiglie che da anni sono in attesa dell’assegnazione di una casa popolare e che hanno rifiutato scorciatoie sicuramente più facili .

Sono migliaia coloro che avrebbero potuto mettersi in regola utilizzando la sanatoria del 2001 e che approfittando del disinteresse delle Amministrazioni pubbliche a cui compete la gestione del patrimonio abitativo  hanno preferito restare nella condizione di abusivi spesso senza pagare nessun costo per la detenzione di un alloggio.
Nè per altro le precedenti sanatorie hanno messo fine ad un fenomeno che rende  bandi, domande e graduatorie inutili e lunghe procedure burocratiche.

Il Sunia Sicilia continua a ribadire che solo all’interno di una riforma organica e complessiva del sistema di gestione dell’edilizia residenziale pubblica è possibile affrontare il problema dell’abusivismo senza mortificare il diritto alla casa per i tanti che sono in attesa di una regolare assegnazione.
Chiediamo che gli stessi deputati che hanno votato con tanto entusiasmo la sanatoria affrontino il tema della mancanza di alloggi e del finanziamento dell’erp unico sistema che consentirebbe di far fronte al gravissimo disagio abitativo che registriamo nella nostra Regione.