Pisa, 11 Maggio 2016

Dopo mesi di richieste avanzate ad ENPAM e al Comune sulla dismissione del complesso Immobiliare denominato “Pisa 81” situato in località S.Michele degli Scalzi (le Piagge), ancora non abbiamo nessuna chiarezza.
Ricordiamo come la vicenda della dismissione immobiliare deliberata da ENPAM avrebbe dovuto prendere in considerazione gli inquilini che da decenni abitano quelle case. Vari accordi nazionali siglati con la proprietà avrebbero dovuto garantire la prosecuzione del contratto di locazione e, per coloro che avessero voluto acquistare la casa dove vivono da anni, di poterlo fare ad un prezzo concordato.
Ad oggi siamo di fronte a contratti di locazione disdettati da anni, nonostante le garanzie di rinnovo, e la beffa per gli inquilini che avrebbero voluto acquistare che si vedono proporre un prezzo nettamente superiore a quello proposto ad altri soggetti non inquilini di quel complesso.
A questo si aggiunge una ordinanza del Comune di Pisa dell’anno 2009 sulla problematica delle “canne fumarie” che, per come furono costruite negli anni 80 sembrano ora essere pericolose per la salute degli stessi inquilini.
L’operazione immobiliare gestita da ENPAM, Coop. Pisa 81 (cooperativa che ha presentato l’offerta per l’acquisto in blocco del complesso) e Immobiliare “Porta a Terra” (società che ha acquistato qualche decina di appartamenti) non ci convince.
Il silenzio che qualcuno spera sulla vicenda, dilazionando i tempi di possibili accordi fino a giugno quando la dismissione sarà conclusa e nulla più potrà essere fatto, NON CI SARA’.
Queste le nostre richieste: – rinnovo immediato dei contratti di locazione a canone concordato, con tutela per le fasce deboli; – stesso prezzo di acquisto a parità di condizioni con i terzi; – chiarezza sulla vicenda della agibilità e sulle canne fumarie.
Solo un accordo che preveda questi tre punti potrà essere da noi condiviso.
Se ciò non dovesse avvenire, verranno messi in atto tutti i mezzi di difesa possibili.