Palermo, 18 Aprile 2016

Chieste garanzie sull’impiego dei fondi per nuovi interventi di edilizia pubblica.

Sunia Sicet e Uniat lamentano il mancato confronto con l’amministrazione comunale sul bando appena pubblicato con il quale il Comune mette in vendita 2.500 case popolari.
“Non comprendiamo l’esclusione dalla consultazione preventiva anche in considerazione della richiesta di incontro già inoltrata da tempo al sindaco della città – affermano i segretari palermitani di Sunia, Sicet e Uniat Zaher Darwish, Mario Bommarito e Rino Di Dia – I sindacati della casa svolgono un ruolo fondamentale e indispensabile al servizio dei cittadini, degli inquilini e degli assegnatari, e di interfacciamento con l’amministrazione della città.
In questo modo il Comune di Palermo assume un atteggiamento autoritario che prescinde dalle regole del normale confronto democratico con le espressioni sindacali e sociali”.
Nel merito del bando, Sunia Sicet e Uniat chiedono all’amministrazione garanzie precise sulla destinazione dei proventi delle vendite, perché vengano utilizzati “al fine della predisposizione di immobili per la residenza pubblica”.

I sindacati degli inquilini di Cgil Cisl e Uil metteranno a disposizione degli utenti interessati i loro staff tecnici per seguire le procedure per l’acquisto degli immobili.