La Spezia, 24 Gennaio 2018

Un nuovo episodio si è aggiunto ieri al dramma degli sfratti per morosità che nella nostra città rappresentano il 93% del totale degli sfratti.
In Tribunale, grazie all’intervento degli agenti della Polizia è stato evitato che una giovane donna con tre figli si desse fuoco. Non è difficile leggere quotidianamente sulle cronache locali fatti analoghi in tutta Italia ed è evidente che senza una politica abitativa che aumenti la disponibilità di alloggi a canoni sopportabili questa situazione è destinata a durare nel tempo se non a peggiorare.
Sono anni che lo ripetiamo: occorrono più case popolari. Così come concluso anche dalla Commissione Parlamentare costituita ad hoc la quale afferma che occorre uno stanziamento annuale per questa finalità.
Vedremo cosa accadrà nella prossima legislatura.
Nel frattempo che fare? Quali strumenti attivare?
Nella nostra città sono attivi due strumenti:

  • Il primo per chi ha ricevuto l’intimazione di sfratto dal Tribunale
  • Il secondo per chi è indietro nel pagamento dell’affitto e vuole evitare lo sfratto per morosità

In entrambi i casi la possibilità di intervenire è legata a due condizioni:
– la prima che l’inquilino abbia i requisiti per accedere ai fondi per la morosità incolpevole,
– la seconda che il proprietario sia interessato a recuperare la morosità stipulando un nuovo contratto o prorogando lo sfratto.

Per entrambi questi casi, è possibile avere informazioni rivolgendosi ai nostri uffici in Via Bologna 82 alla Spezia dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

Nel frattempo lanciamo un appello alla Fondazione Carispezia affinchè rifinanzi con quota a parte il fondo salva sfratti attualmente attivo solo per il Comune della Spezia consentendo così di poter ampliare il numero di famiglie da aiutare.