Firenze, 18 Aprile 2016

La casa di zenzero e zucchero, così invitante e caramellosa, quella bella casetta che richiama ricordi dolci delle favole dell’infanzia, in realtà vuole rappresentare un dramma.
Il dramma di chi ha perso il posto di lavoro, si è ammalato, ha avuto un rovescio di fortuna o chiusa la propria attività momentanea e ….. perde la casa.
Perde una delle cose più importanti per la vita di un uomo, di una famiglia: la casa, la propria abitazione.
E comprare una pagina di giornale ” afferma Laura Grandi, segretaria Sunia Firenze”, per ‘propagandare’ la facilità, introdotta per legge, per acquistare all’asta quella casa (come è stato fatto dalla concessionaria di pubblicità Manzoni e c.), casomai a prezzi stracciati, lo trovo avvilente.
Raffigurarla in maniera accattivante, come un bene succulento, lo trovo irrispettoso.
Ed è purtroppo lo specchio dei tempi, dove la solidarietà e l’altruismo hanno lasciato il posto all’egoismo, alla ‘mors tua vita mea’, al mancato rispetto degli altri e all’indifferenza.
Mi piacerebbe che quella pubblicità non veicolasse sui giornali, che ritengo dovrebbero avere una funzione sociale diversa , e che le casine di marzapane da sottrarre alle persone in difficoltà, venissero sostituite da tante case ‘vere’ e casomai ‘popolari’ da dare in affitto sostenibile alle tante famiglie in disagio abitativo.