Avellino, 14 Aprile 2016

Elargita la prima tranche, previsto ulteriore finanziamento da un milione di euro, D’Agostino (Sunia): “Fare presto e fare bene”

Arrivano i fondi per la ristrutturazione delle case popolari. Dalla regione Campania sono stati corrisposti al Comune di Avellino 388mila euro per la manutenzione straordinaria di 32 alloggi situati in zona Quattrograna Ovest. Una boccata di ossigeno per gli assegnatari del patrimonio residenziale pubblico cittadino che vivono in condizioni francamente disumane, vista e considerata la fatiscenza di strutture costruite per far fronte a una situazione di emergenza (quella del post-terremoto) e pensate per rimanere in piedi al massimo dieci anni.

Il progetto è stato finanziato con i fondi stanziati dall’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, che a novembre 2015 approvava (con decreto dirigenziale numero 43) “l’elenco provvisorio della priorità degli interventi ammissibili e finanziabili sulla linea di cui la lett. B)” ovvero quelli “finalizzati al ripristino degli alloggi di risulta e alla manutenzione straordinaria di alloggi, parti comuni o dell’intero edificio”. Sul BURC è comparso il provvedimento che corrisponde i fondi per un progetto di intervento elaborato dal Comune l’anno scorso e risultato primo nella graduatoria di quelli “ammissibili e finanziabili” dal ministero. Un palliativo (considerando che quelle costruzioni andrebbero abbattute e ricostruite), che rischia di non arrivare mai a completamento se alla prima tranche di fondi assegnati al Comune dalla regione Campania non ne seguiranno di altre. Il progetto totale vale un milione e 586mila euro, 50mila euro ogni singolà unità abitativa, tetto massimo previsto dalle linee guida dell’Avviso Pubblico e sintomo dello stato di conservazione veramente pessimo dei locali. Eventuali risparmi potranno essere messi da parte per allargare la manutenzione ad altri alloggi. Potrebbero essere in dirittura di arrivo altri 38mila euro, solo impegnati e non concessi dalla Regione a causa di un errore contabile, per ovviare il quale si attende il lavoro della giunta campana, che dovrà nuovamente iscrivere quelle somme in bilancio spostandole dalle spese ordinarie a quelle straordinarie.

“Mi auguro che i tempi vengano rispettati – dichiara Costantino D’Agostino, segretario del SUNIA – siccome il calendario indicato nel decreto dirigenziale prevede che i lavori debbano cominciare entro 12 mesi. Purtroppo abbiamo già dei cattivi esempi ai quali Palazzo di Città dovrebbe guardare per non commettere gli stessi errori. A Quattrograna Est non è stata completata la rimozione dell’amianto presente nei tetti dei prefabbricati e la riqualificazione energetica di cento alloggi, ora l’amministrazione sta cercando di riaprire un canale di finanziamento, ma anche in caso di esito positivo ci vorranno due anni per avere qualche risultato. A Quattrograna Ovest – puntualizza D’Agostino – non è stata colta l’opportunità offerta dal contratto di quartiere, mentre a Picarelli sono state abbattute due palazzine e gli alloggianti sono stati trasferiti in case private a spese del Comune, dove abitano tutt’ora. Nei prefabbricati di Rione Parco la manutenzione è stata fatta con materiali scadenti, motivo per cui, dopo poco tempo, si sono ripresentati gli stessi problemi di prima. Ora abbiamo una nuova possibilità. Auspico che i lavori vengano fatti e che vengano fatti bene, nel rispetto dei termini stabiliti. Inoltre bisogna stare attenti – conclude – perché il meccanismo del massimo ribasso per l’appalto non rischi di andare a scapito della qualità degli interventi”. Sulla corresponsione del resto della somma contabilizzata nel progetto del Comune (dovrebbe entrare nelle casse di Piazza dele Popolo ancora più di un milione) D’Agostino si dice ottimista: “Dovrebbero essere fondi già stanziati dal ministero a completamento della legge 80, quindi confido che il pagamento arriverà”.