Bari, 30 Maggio 2016

Il vicesindaco e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi rende noto che da mercoledì 1 giugno i cittadini potranno sottoscrivere contratti di locazione a canone concordato applicando le nuove tariffe rivenienti dalla modifica dell’accordo siglato da tutte le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini e depositato il 27 maggio scorso al segretario generale del Comune di Bari.
L’amministrazione comunale, infatti, ha dato impulso ad un’azione congiunta con  associazioni e sindacati al fine di andare incontro a coloro i quali che si trovano in difficoltà, operando a tal proposito una modifica temporanea dell’accordo sul canone concordato che risaliva al 2004.
Il risultato raggiunto consiste in una riduzione significativa dei canoni di locazione: ad esempio un’abitazione di 60 metri quadri, a Bari vecchia, si potrà affittare un alloggio di 60 mq a 214 euro anziché a 300 euro, mentre al Libertà, un alloggio di analoghe dimensioni, si potrà affittare a 270 euro anziché a 396.
“Stiamo portando avanti il nostro disegno per fronteggiare l’emergenza abitativa – commenta Vincenzo Brandi – e sostenere in modo concreto le parti più deboli della popolazione. Come avevamo annunciato in conferenza stampa, qualche tempo fa, abbiamo concretizzato un lavoro collettivo per raggiungere una riduzione significativa dei canoni di locazione. In questi giorni abbiamo programmato una serie di attività in modo da informare i cittadini dei nuovi canoni attraverso i Municipi che saranno deputati all’interlocuzione con i cittadini e le associazioni di categoria. Chi fosse interessato potrà recarsi quindi presso le sedi istituzionali indicate, presso l’Assessorato Patrimonio o presso sindacati, le associazioni degli inquilini e dei proprietari per ricevere tutte le indicazioni utili e operative. Il nostro obiettivo è raggiungere quante più famiglie possibili per offrire loro la possibilità di sottoscrivere contratti di locazione a canone concordato per pagare affitti più bassi rispetto al passato, e accedere più facilmente all’affitto di una casa. Ovviamente confido nella disponibilità dei proprietari con cui abbiamo intrapreso e condiviso questo percorso, che si sono mostrati pronti e sensibili al tema”.