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LE
ABITAZIONI IN AFFITTO
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Le
abitazioni occupate in proprietà da persone residenti
sono 15.453.656, pari al 71,4% del totale delle abitazioni
occupate (nel 1991 erano il 68,0%). In queste vive il
72,3% delle persone residenti in Italia, poco meno di
41 milioni. Il rimanente 28,6% è costituito da
abitazioni in affitto (19,98%) o ad altro titolo (8,62%)
per un ammontare di 6.199.632 abitazioni (4.327.617
in affitto e 1.872.014 ad altro titolo), nelle quali
risiedono più di 15 milioni di persone. |
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A
livello regionale, nel Molise si registra
la percentuale più alta di abitazioni occupate in proprietà
(78,8%), seguono la Sardegna (78,2%), le Marche (76,7%), il
Friuli-Venezia Giulia e l’Umbria (76,5%); superiore
alla media nazionale (71,4%) è la quota di abitazioni
in proprietà anche in Abruzzo (75,9%), Veneto (75,7%),
Basilicata e Toscana (74,5% circa), Puglia, Calabria e Trentino
Alto Adige (decrescendo dal al 73,7 al 73,2%).
Al contrario le regioni con la percentuale più alta
di abitazioni occupate in affitto sono la Campania (27,6%),
il Piemonte (24,2), la Liguria (23,8%) e la Valle d’Aosta
(23,3%). Superiore alla media nazionale (20%) è anche
la quota rilevata in Lombardia e Trentino Alto Adige (21,7
e 21,6%).
Oristano (85,5%), Lecce (80,7%), Nuoro (80,2%) Campobasso
(78,9%), Grosseto (78,8%), sono le cinque province con più
abitazioni in proprietà; Napoli (36,0%), Torino (26,2%),
Trieste (24,9%) Vercelli (24,9%) , Milano (24,8%), sono le
cinque province nelle quali si registra la percentuale maggiore
di abitazioni in affitto.

Nelle
undici aree metropolitane la quota di abitazioni in affitto
raggiunge il livello maggiore a Napoli (36,0%), quote inferiori
al 30% comunque superiori alla media nazionale (20%) sono
a Torino (26,2%7, Milano (24,8%), Palermo (24,7%), Roma (24,5%),
Bari (23,1%) Bologna (23,0%). In linea con la media nazionale
è la percentuale di abitazioni in affitto a Catania
(20,0%), inferiori sono quelle rilevate a Firenze (19,1%)
e Venezia (17,5%).

| ABITAZIONI
IN PROPRIETA' - PRIMI 15 CAPOLUOGHI |
ABITAZIONI IN AFFITTO - PRIMI 15 CAPOLUOGHI |
|
Capoluoghi |
Abitazioni
in proprietà |
Capoluoghi |
Abitazioni
in affitto |
| Oristano |
85,2
% |
Napoli |
36,0
% |
| Lecce |
80,8
% |
Torino |
26,2
% |
| Nuoro |
80,2
% |
Trieste |
24,9
% |
| Campobasso |
78,9
% |
Vercelli |
24,9
% |
| Grosseto |
78,8
% |
Milano |
24,8
% |
| Pordenone |
78,7
% |
Imperia |
24,8
% |
| Crotone |
78,6
% |
Palermo |
24,7
% |
| Udine |
78,6
% |
Roma |
24,5
% |
| L'Aquila |
78,4
% |
Genova |
24,3
% |
| Padova |
78,4
% |
Savona |
23,5
% |
| Isernia |
78,4
% |
Valle
d'Aosta |
23,3
% |
| Cagliari |
78,4
% |
Bari |
23,1
% |
| Belluno |
78,2
% |
Bologna |
23,0
% |
| Rieti |
77,9
% |
Bolzano |
22,9
% |
| Prato |
77,8
% |
Alessandria |
22,4
% |
I
dati del 14° censimento delle abitazioni non riportano
gli effetti di un processo iniziato negli ultimi anni e ancora
in atto: la cartolarizzazione di immobili pubblici introdotte
dalla legge 410/2001,processo ha portano, negli anni successivi
al 2001, attraverso due operazioni di cartolarizzazione, alla
vendita di circa 60.000 alloggi di proprietà di Enti
Previdenziali pubblici: la percentuale di alloggi in affitto
riferiti a tale proprietà, che alla data del censimento
ammontavano al 2,4% del totale degli alloggi in affitto, risultano
oggi pari all’1,01%, con un decremento dell’1,39%%.
IL
MERCATO DELL’AFFITTO

| CANONI
DI LOCAZIONE |
(Euro/mese per un alloggio
di 80 mq.) |
| I
dati del Sunia, dedotti da un’indagine compiuta
su un campione di 5.000 offerte di locazione evidenzia,
al contrario, l’acutizzarsi del problema del caro
affitti nel nostro Paese. Come si evince dalla tabella
allegata per un alloggio medio di 80 mq. gli affitti medi
richiesti variano da un minimo di 502,00 Euro per l’estrema
periferia di Bari a 2.000,00 Euro per un alloggio nel
centro di Milano (sono escluse dall’indagine le
abitazioni situate in zone in pregio). |
| Aree
urbane |
Canoni
medi |
| Centro |
Semicentro |
Periferia |
| Bari |
712,00 |
550,00 |
502,00 |
| Bologna |
1.190,00 |
920,00 |
882,00 |
| Catania |
585,00 |
690,00 |
645,00 |
| Firenze |
1.002,00 |
1.125,00 |
996,00 |
| Genova |
670,00 |
868,00 |
565,00 |
| Milano |
1.995,00 |
1.200,00 |
980,00 |
| Napoli |
1.065,00
|
988,00 |
650,00 |
| Palermo |
720,00 |
630,00 |
595,00 |
| Roma |
1.750,00 |
1.155,00 |
920,00 |
| Torino |
834,00 |
705,00 |
575,00 |
| Venezia |
1.320,00 |
850,00 |
800,00 |
|
| AUMENTI
% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE |
|
Dal
confronto dei dati sui canoni tre il 2006 e il 2005
(dati giugno 2006–giugno 2005) emerge che l’aumento
medio nel nostro paese, considerando valori rilevati
in tutti i capoluoghi di provincia, risulta pari a +
8,7 %.Considerando le aree metropolitane gli aumenti
maggiori si rilevano a Roma (12%), Milano (11%), Firenze
e Venezia (10%); quelli minori a Torino (6,5% ), Bari
e Catania (6,0%). |
| Aree
urbane |
Aumenti
% |
| Bari |
6,0 |
| Bologna |
8,0 |
| Catania |
6,0 |
| Firenze |
10,0 |
| Genova |
7,0 |
| Milano |
11,0 |
| Napoli |
8,0 |
| Palermo |
7,0 |
| Roma |
12,0 |
| Torino |
6,5 |
| Venezia |
10,0 |
|
Dall’incrocio
dei dati delle richieste di affitto con due ipotetiche classi
reddituali, la prima di 15.000,00 Euro annui, la seconda di
30.000,00 Euro annui deriva che per la prima classe di reddito
è necessario impegnare tra il 40 e l’80% dell’intero
reddito per affittare un alloggio in periferia, variando da
un’incidenza minima del 40% per un alloggio a Bari,
del 45% a Genova, del 48% a Palermo, del 74% a Roma .
Considerando la seconda classe reddituale, sempre per un alloggio
periferico di 80 mq. l’incidenza è compresa tra
il 20% (a Bari) e il 40% (a Firenze e Milano), con incidenze
del 37% a Roma e del 35% a Bologna.



I
dati confermano una forte pressione sui redditi delle famiglie
in affitto, con la progressiva esclusione dei redditi bassi
dal mercato; incrociando questo dato con quelli dell’Osservatorio
del Ministero degli interni sugli sfratti per morosità
possiamo affermare che negli ultimi anni la crescita di questo
fenomeno è direttamente collegata all’aumento
degli affitti.
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