GLI SFRATTI
   
L'IDENTIKIT DELLA FAMIGLIA SFRATTATA
IL VADEMECUM DELL'INQUILINO SFRATTATO
I DOCUMENTI PER CHIEDERE LA PROROGA
ALTRI MOTIVI DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
E' POSSIBILE RIDURRE L'AFFITTO?
CONTRATTO DI LOCAZIONE
IL PROCEDIMENTO DI SFRATTO PER NECESSITA'
OBBLIGHI E MOROSITA'
LA CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE
LA PROROGA DELLO SFRATTO
LO SFRATTO DALL'ALLOGGIO DI SERVIZIO
LO SFRATTO NELLA FASE ESECUTIVA
LO SFRATTO PER NECESSITA'
L'ORDINANZA DI CONVALIDA
SI PUO' SANARE LA MOROSITA'
SOMME PER ONERI ACCESSORI
SFRATTI PER GLI ANZIANI: LEGGE332/2001
EMERGENZA CASA: ACCORDO COMUNI - SINDACATI
LA LEGGE 388/2000 PER I NUCLEI FAMILIARI CON ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI E PORTATORI DI HANDICAP
NOTA ALLA LEGGE 388/2000
CIRCOLARE DEI LAVORI PUBBLICI
IL COMMENTO ALLA CIRCOLARE DEI LAVORI PUBBLICI
IL MODULO PER RICHIEDERE LA PROROGA (.PDF)
IL MODULO PER LA RICHIESTA AL COMUNE (.PDF)
   
IL PROCEDIMENTO DI SFRATTO PER NECESSITA'
 

La procedura di sfratto per necessità è regolata dall'articolo 30 della legge 392/78.

Questa procedura è applicabile non solo a tutte le risoluzioni per necessità riferite a contratti stipulati come patti in deroga ( legge 359/92) ma anche alle future azioni di locatori che avendo motivi di necessità vorranno denegare il rinnovo di contratti stipulati sulla base della nuova legge 431/98 e cioè contratti liberi alla prima scadenza quadriennale e contratti regolati giunti al triennio quando il proprietario per motivo di necessità intende impedire l'ulteriore rinnovo biennale.

Come si instaura materialmente il procedimento? Intanto il locatore deve dichiarare a pena di decadenza, sei mesi prima della scadenza del contratto, la volontà di impedirne il rinnovo automatico in presenza dei motivi previsti dalle leggi (articolo 11 legge 359/92 e articolo 3 legge 431/98). Alla comunicazione può seguire l'avvio di un giudizio davanti al Magistrato, giudizio regolato dall'articolo 447 bis del Codice di Procedura Civile.

All'udienza fissata per il giudizio possono verificarsi due ipotesi: o il conduttore non si oppone e il magistrato fissa con ordinanza esecutiva il rilascio, oppure si oppone e in tal caso il giudice, dopo aver tentato di conciliare le parti, avvierà una vera e propria istruttoria che si concluderà con una sentenza che se accerta la validità e legittimità dei motivi di necessità richiesti dal proprietario, ordinerà all'inquilino il rilascio dell'immobile.

Altri procedimenti

Sempre in base alle regole dettate dall'articolo 447 bis del Codice di Procedura Civile il locatore può richiedere in qualsiasi momento del contratto di locazione che il contratto sia risolto in presenza di ipotesi di grave inadempimento da parte del conduttore che possono riguardare il subaffitto, se vietato, l'accertato uso diverso dal pattuito dell'immobile, l'abbandono dell'alloggio consentendo il sub-ingresso di terzi estranei al rapporto di locazione.