GLI SFRATTI
   
L'IDENTIKIT DELLA FAMIGLIA SFRATTATA
IL VADEMECUM DELL'INQUILINO SFRATTATO
I DOCUMENTI PER CHIEDERE LA PROROGA
ALTRI MOTIVI DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
E' POSSIBILE RIDURRE L'AFFITTO?
CONTRATTO DI LOCAZIONE
IL PROCEDIMENTO DI SFRATTO PER NECESSITA'
OBBLIGHI E MOROSITA'
LA CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE
LA PROROGA DELLO SFRATTO
LO SFRATTO DALL'ALLOGGIO DI SERVIZIO
LO SFRATTO NELLA FASE ESECUTIVA
LO SFRATTO PER NECESSITA'
L'ORDINANZA DI CONVALIDA
SI PUO' SANARE LA MOROSITA'
SOMME PER ONERI ACCESSORI
SFRATTI PER GLI ANZIANI: LEGGE332/2001
EMERGENZA CASA: ACCORDO COMUNI - SINDACATI
LA LEGGE 388/2000 PER I NUCLEI FAMILIARI CON ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI E PORTATORI DI HANDICAP
NOTA ALLA LEGGE 388/2000
CIRCOLARE DEI LAVORI PUBBLICI
IL COMMENTO ALLA CIRCOLARE DEI LAVORI PUBBLICI
IL MODULO PER RICHIEDERE LA PROROGA (.PDF)
IL MODULO PER LA RICHIESTA AL COMUNE (.PDF)
   
L'IDENTIKIT DELLA FAMIGLIA SFRATTATA
 

Questa è la famiglia media sfrattata: è composta per lo più dei casi da due anziani pensionati, con un reddito annuo che non supera i 25 milioni e che abita prevalentemente nella periferia di una grande città.

Ecco il profilo sociale ed economico delle famiglie con provvedimento di sfratto secondo una indagine del SUNIA:

- oltre la metà delle famiglie (54,8%) è formata da pensionati senza redditi diversi dalla pensione (la percentuale sale ancora (56,7%) se si considerano le famiglie il cui il reddito principale è la pensione;

- le famiglie con almeno un disoccupato costituiscono il 32,8% delle famiglie sottoposte a sfratto;

- la famiglia in cui i componenti attivi sono disoccupati è pari al 3%;

- le famiglie che hanno almeno un occupato stabile sono pari al 42,2%.

Il quadro che emerge denota la marcata debolezza sociale delle famiglie sottoposte a sfratto, condizioni che vengono confermate analizzando le condizioni reddituali:

· la quote di famiglie con reddito inferiore a 15 milioni/annui è pari al 13,6%;

· la quota di famiglie con reddito compreso tra i 15 e 25 milioni/annui è pari al 36,6%;

· la quota di famiglie con reddito tra 25 e 35 milioni/annui è pari al 26,4%;

· la famIglia con oltre 35 milioni /annui di reddito sono il 23,4%.

Da questi dati emerge che il 76,6% delle famiglie con sfratto esecutivo possiede un reddito inferiore ai 35 milioni/annui e di queste, il 50,2% ha un reddito che non supera i 25 milioni .

Per quanto riguarda il patrimonio abitativo investito da provvedimenti di sfratto esecutivo si nota che:

· prevalgono le abitazioni localizzate in aree periferiche (53,0%del totale);

· prevalgono in ampia misura le abitazioni di tipo economico e popolare (86,6%).

Analizzando la regolarità fiscale emerge che il 58% delle famiglie sottoposte a sfratto non ha il contratto registrato, il 5,5% ha un contratto registrato per somme inferiore a quelle realmente pagate e, solo il 36,5% è in regola con l'obbligo di registrazione del contratto.

Il dato è allarmante per il 63,5% dei contratti sotto sfratto è stato eluso l'obbligo di registrazione.