Il
Presidente dell'ANCI Nazionale Leonardo Domenici
La Consulta
Nazionale ANCI Casa, rappresentata dai Comuni di:
FIRENZE,
GENOVA, MILANO, NAPOLI, ROMA, TORINO;
I
rappresentanti delle Associazioni della Proprietà Immobiliare;
I
rappresentanti dei Sindacati degli inquilini;
Per far seguito
alla risoluzione ANCI Casa del 27.06.2001 nella quale si prevedeva
l'apertura di tavoli di concertazione nazionali per affrontare il
problema "sfratti".
Preso atto della
proroga concessa dal Governo fino al 27.06.2001 per gli sfratti
esecutivi che colpiscono nuclei familiari con anziani o persone
portatrici di handicaps gravi, si ritiene necessario individuare
prospettive utili a governare un problema di particolare rilevanza
sociale che rappresenta soprattutto per i Comuni a più alta
tensione abitativa una delle più gravi emergenze.
A tale scopo
si individuano alcuni percorsi che possono favorire un dialogo fra
i vari soggetti interessati, utili ad accompagnare la proroga concessa
con iniziative mirate alla soluzione dell'emergenza abitativa.
Si propone
al Governo:
1)
di individuare nello strumento fiscale uno degli incentivi alla
locazione, prevedendo nella prossima Legge Finanziaria la de-fiscalizzazione
dei redditi da affitto e crediti di imposta a favore della proprietà
immobiliare;
a) che rinnovi
o stipuli nuovi contratti di locazione a soggetti colpiti da sfratto
esecutivo, secondo le modalità previste dall'Art. 2, 3°
comma, della Legge 431/98;
b) che affitti
ai Comuni che intendono attuare specifici programmi di intervento
a favore di categorie sociali deboli;
c) che abbia
subito la proroga del blocco di esecuzione dello sfratto fino alla
data del rilascio;
d) che mantenga
in locazione - a canone concordato - un nucleo familiare con reddito
inferiore al limite di permanenza dell'E.R.P.
2)
di finalizzare adeguate risorse finanziarie all'edilizia residenziale
da destinare alla locazione in regime concordato tra proprietari
ed inquilini o in convenzione con i Comuni ad alta tensione abitativa;
3)
di semplificare le procedure per consentire ai Comuni la riduzione
dei tempi per la realizzazione di interventi finalizzati alla residenza,
nonché le procedure di ripartizione, di controllo, da parte
delle Regioni;
4)
di rifinanziare il Fondo Nazionale di sostegno alla locazione, previsto
dalla Legge 431/98, per il prossimo triennio, con un aumento almeno
del 20% tenendo conto che l'attuale stanziamento copre soltanto
la metà del fabbisogno accertato dai Comuni e di invitare
le Regioni a semplificare le procedure di ripartizione dei finanziamenti
e dei relativi controlli;
5)
di predisporre degli strumenti di de-fiscalizzazione idonei ad incentivare
la vendita di alloggi da parte di proprietari privati ai Comuni,
al fine di accrescere le disponibilità abitative pubbliche;
6)
di de-fiscalizzare i Fondi immobiliari chiusi, finalizzati al mercato
dell'affitto, con le modalità previste dall'Art. 2, 3°
comma della Legge;
7)
a richiedere alle grandi proprietà immobiliari (Enti, Istituzioni,
IPAB, Banche, Assicurazioni, Fondazioni, ecc.) una quota di alloggi
per i quali stipulare appositi accordi con i Comuni per la concessione
in locazione a soggetti colpiti da sfratto esecutivo presenti nelle
graduatorie comunali;
8)
a creare le condizioni per lo sviluppo di programmi di edilizia
residenziale basati su strumenti finanziari innovativi con le modalità
previste dall'Art. 2, 3° comma della Legge 431/98.
I Comuni
si impegnano:
1)
a promuovere in relazione al presente documento, tavoli di concertazione
permanenti nazionali e locati, supportati da Osservatori sulla condizione
abitativa, con i rappresentanti della proprietà e dell'inquilinato
che condividono e sottoscrivono anche in data successiva il presente
documento, per analizzare le specifiche realtà territoriali:
2)
a ridurre, nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio,
la pressione ICI sugli immobili che vengono locati a nuclei familiari
soggetti a sfratto esecutivo, presenti nelle graduatorie comunali,
o locati con contratto concordato;
3)
a stipulare convenzioni con quei Soggetti promotori o finanziatori
che costruiscano residenze per la locazione e che si impegnino ad
affittarle in regime convenzionato con i Comuni.