GLI SFRATTI
   
L'IDENTIKIT DELLA FAMIGLIA SFRATTATA
IL VADEMECUM DELL'INQUILINO SFRATTATO
I DOCUMENTI PER CHIEDERE LA PROROGA
ALTRI MOTIVI DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
E' POSSIBILE RIDURRE L'AFFITTO?
CONTRATTO DI LOCAZIONE
IL PROCEDIMENTO DI SFRATTO PER NECESSITA'
OBBLIGHI E MOROSITA'
LA CONVALIDA DI SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE
LA PROROGA DELLO SFRATTO
LO SFRATTO DALL'ALLOGGIO DI SERVIZIO
LO SFRATTO NELLA FASE ESECUTIVA
LO SFRATTO PER NECESSITA'
L'ORDINANZA DI CONVALIDA
SI PUO' SANARE LA MOROSITA'
SOMME PER ONERI ACCESSORI
SFRATTI PER GLI ANZIANI: LEGGE332/2001
EMERGENZA CASA: ACCORDO COMUNI - SINDACATI
LA LEGGE 388/2000 PER I NUCLEI FAMILIARI CON ANZIANI ULTRASESSANTACINQUENNI E PORTATORI DI HANDICAP
NOTA ALLA LEGGE 388/2000
CIRCOLARE DEI LAVORI PUBBLICI
IL COMMENTO ALLA CIRCOLARE DEI LAVORI PUBBLICI
IL MODULO PER RICHIEDERE LA PROROGA (.PDF)
IL MODULO PER LA RICHIESTA AL COMUNE (.PDF)
   
EMERGENZA CASA: ACCORDO COMUNI - SINDACATI
 
A Firenze, presso il Palazzo Vecchio incontro tra:

Il Presidente dell'ANCI Nazionale Leonardo Domenici

La Consulta Nazionale ANCI Casa, rappresentata dai Comuni di:

FIRENZE, GENOVA, MILANO, NAPOLI, ROMA, TORINO;

I rappresentanti delle Associazioni della Proprietà Immobiliare;

I rappresentanti dei Sindacati degli inquilini;

Per far seguito alla risoluzione ANCI Casa del 27.06.2001 nella quale si prevedeva l'apertura di tavoli di concertazione nazionali per affrontare il problema "sfratti".

Preso atto della proroga concessa dal Governo fino al 27.06.2001 per gli sfratti esecutivi che colpiscono nuclei familiari con anziani o persone portatrici di handicaps gravi, si ritiene necessario individuare prospettive utili a governare un problema di particolare rilevanza sociale che rappresenta soprattutto per i Comuni a più alta tensione abitativa una delle più gravi emergenze.

A tale scopo si individuano alcuni percorsi che possono favorire un dialogo fra i vari soggetti interessati, utili ad accompagnare la proroga concessa con iniziative mirate alla soluzione dell'emergenza abitativa.

Si propone al Governo:

1) di individuare nello strumento fiscale uno degli incentivi alla locazione, prevedendo nella prossima Legge Finanziaria la de-fiscalizzazione dei redditi da affitto e crediti di imposta a favore della proprietà immobiliare;

a) che rinnovi o stipuli nuovi contratti di locazione a soggetti colpiti da sfratto esecutivo, secondo le modalità previste dall'Art. 2, 3° comma, della Legge 431/98;

b) che affitti ai Comuni che intendono attuare specifici programmi di intervento a favore di categorie sociali deboli;

c) che abbia subito la proroga del blocco di esecuzione dello sfratto fino alla data del rilascio;

d) che mantenga in locazione - a canone concordato - un nucleo familiare con reddito inferiore al limite di permanenza dell'E.R.P.

2) di finalizzare adeguate risorse finanziarie all'edilizia residenziale da destinare alla locazione in regime concordato tra proprietari ed inquilini o in convenzione con i Comuni ad alta tensione abitativa;

3) di semplificare le procedure per consentire ai Comuni la riduzione dei tempi per la realizzazione di interventi finalizzati alla residenza, nonché le procedure di ripartizione, di controllo, da parte delle Regioni;

4) di rifinanziare il Fondo Nazionale di sostegno alla locazione, previsto dalla Legge 431/98, per il prossimo triennio, con un aumento almeno del 20% tenendo conto che l'attuale stanziamento copre soltanto la metà del fabbisogno accertato dai Comuni e di invitare le Regioni a semplificare le procedure di ripartizione dei finanziamenti e dei relativi controlli;

5) di predisporre degli strumenti di de-fiscalizzazione idonei ad incentivare la vendita di alloggi da parte di proprietari privati ai Comuni, al fine di accrescere le disponibilità abitative pubbliche;

6) di de-fiscalizzare i Fondi immobiliari chiusi, finalizzati al mercato dell'affitto, con le modalità previste dall'Art. 2, 3° comma della Legge;

7) a richiedere alle grandi proprietà immobiliari (Enti, Istituzioni, IPAB, Banche, Assicurazioni, Fondazioni, ecc.) una quota di alloggi per i quali stipulare appositi accordi con i Comuni per la concessione in locazione a soggetti colpiti da sfratto esecutivo presenti nelle graduatorie comunali;

8) a creare le condizioni per lo sviluppo di programmi di edilizia residenziale basati su strumenti finanziari innovativi con le modalità previste dall'Art. 2, 3° comma della Legge 431/98.

I Comuni si impegnano:

1) a promuovere in relazione al presente documento, tavoli di concertazione permanenti nazionali e locati, supportati da Osservatori sulla condizione abitativa, con i rappresentanti della proprietà e dell'inquilinato che condividono e sottoscrivono anche in data successiva il presente documento, per analizzare le specifiche realtà territoriali:

2) a ridurre, nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio, la pressione ICI sugli immobili che vengono locati a nuclei familiari soggetti a sfratto esecutivo, presenti nelle graduatorie comunali, o locati con contratto concordato;

3) a stipulare convenzioni con quei Soggetti promotori o finanziatori che costruiscano residenze per la locazione e che si impegnino ad affittarle in regime convenzionato con i Comuni.