| C'è da rilevare che la legge
sulle nuove locazioni parla di nullità dei patti e mai di
nullità del contratto ed in conseguenza di questo risulta
evidente che il contratto contenete clausole nulle permanga di validità,
con l'introduzione per legge delle clausole valide in luogo di quelle
nulle.
I commi 2 e 5 dell'articolo 6 prevedono ed espressamente
disciplinano il diritto dell'inquilino ad agire in giudizio per
essere tutelato nei confronti del locatore in presenza di clausole
nulle che consentissero:
· un canone superiore a quello risultante
dal contratto scritto e registrato;
· una durata inferiore a quella minima prevista
dalla legge;
· un canone superiore a quello definito negli
accordi locali;
· vantaggi economici o normativi diretti
ad attribuire al locatore un canone superiore a quello contrattualmente
stabilito;
· una pura e semplice locazione di fatto
non scritta che aggira l'obbligo della forma scritta e della registrazione.
Nei vari casi di clausole nulle l'azione del conduttore
può essere svolta non solo nel periodo del rapporto di locazione
ma anche successivamente purché non oltre i 6 mesi dalla
riconsegna dell'immobile.
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