E frequente il caso di lavoratori
che abitino in un alloggio cosi detto di servizio, ad esempio nelle
varie amministrazioni pubbliche (militari, custodi ecc…) o
anche in società private.
C'e inoltre il caso del portiere che, quasi sempre,
assieme al corrispettivo economico del suo lavoro ottiene, il godimento
di un immobile da adibire a propria abitazione per il periodo di
durata della sua prestazione lavorativa.
Quali sono le modalità di tale rapporto?
Certamente e prevalente l'aspetto lavorativo e in alcuni casi I'immobile
e strettamente legato ad una funzione ben precisa. Pertanto nella
maggior parte dei casi con la cessazione del rapporto di lavoro
termina anche l'utilizzo dell'immobile.
Per quanto riguarda gli alloggi di servizio di enti
pubblici spesso un decreto di rilascio, emesso dall'autorità
competente, costituisce titolo esecutivo di sfratto per il lavoratore
trasferito ad altra funzione o pensionato.
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