LEGGE REGIONALE N. 43 DEL 3-11-1994
REGIONE SICILIA
Norme
in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
e per il riequilibrio finanziario degli Istituti autonomi per le case
popolari (IACP).
del
7 novembre 1994
Regione Siciliana
L'Assemblea Regionale ha approvato
Il Presidente regionale promulga
la seguente legge:
ARTICOLO
1
Modifiche ed integrazioni alla legge 24 dicembre 1993, n. 560, in materia
di alienazione di alloggi pubblici
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La legge 24 dicembre 1993, n. 560, recante << Norme in materia
di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica >>,
si applica nel territorio della Regione con le modifiche ed integrazioni
di cui alla presente legge.
ARTICOLO
2
Prezzo degli alloggi
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Ai fini della determinazione del prezzo degli alloggi ai sensi dell'articolo
1, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 560, si fa riferimento
in ogni caso alla rendita catastale risultante dalla categoria A/
4.
Nell'ambito di tale categoria si applica la classe corrispondente
a quella catastalmente attribuita a ciascuna unità immobiliare.
Qualora la classe corrispondente manchi si applica quella immediatamente
antecedente.
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Nel caso in cui gli alloggi non siano accatastati o manchi la classe
per mancato censimento, si applica l'80 per cento della media aritmetica
delle classi della categoria A/ 4 prevista per ciascun comune.
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Resta salva la facoltà dell'acquirente di avvalersi, in via
alternativa, della determinazione del prezzo da parte dell'ufficio
tecnico erariale, ai sensi dell'articolo 1, comma 11, della legge
24 dicembre 1993, n. 560.
-
E' abrogato l'articolo 7 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 18.
ARTICOLO
3
Destinazione dei proventi delle alienazioni degli alloggi gestiti dagli
IACP
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Fatta salva la disposizione di cui al comma 6, i fondi ricavati dalle
alienazioni di cui alla presente legge sono gestiti dagli Istituti
autonomi per le case popolari (IACP) e sono destinati prioritariamente,
fino allo ammontare del 20 per cento dei proventi complessivi previsti
nei piani di vendita approvati dalla Regione ai sensi dell'articolo
1, comma 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 560, al ripiano dei deficit
finanziari dei relativi Istituti.
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Con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore
regionale per i lavori pubblici, la quota di cui al comma 1 può
essere elevata, fino ad un massimo del 30 per cento dei proventi,
al fine di consentire l'adempimento di concordati con le banche creditrici,
atti a realizzare il riequilibrio finanziario degli Istituti.
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I proventi delle successive alienazioni sono destinati, sulla scorta
di direttive emanate dall'Assessore regionale per i lavori pubblici:
a) al reinvestimento in edifici o aree edificabili, per l'incremento
del patrimonio abitativo pubblico;
b) al reinvestimento in opere di urbanizzazione, socialmente rilevanti
per il patrimonio abitativo pubblico;
c) alla realizzazione, anche attraverso interventi di recupero edilizio
o urbano, di alloggi – parcheggio e di alloggi di edilizia sovvenzionata,
anche al fine di promuovere la mobilità degli assegnatari.
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Una quota non superiore al 5 per cento annuo dei proventi di cui al
comma 3 può essere destinata ad esigenze gestionali degli Istituti.
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Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della
Giunta regionale, è determinata annualmente la quota da destinare,
nell'ambito degli interventi di cui al comma 3, lettera a), alla realizzazione,
anche attraverso interventi di recupero edilizio o urbano, o all'acquisizione
di nuovi alloggi da destinare, secondo le norme vigenti sull'assegnazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, esclusivamente agli
appartenenti alle forze dell'ordine di stanza in Sicilia.
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Una quota pari al 2 per cento del ricavato annuo delle vendite, conseguito
da ciascun Istituto, confluisce in un apposito capitolo, destinato
esclusivamente al pagamento dei contributi in conto interesse, di
cui all'articolo 4 della presente legge, che si inscrive nella rubrica
<< Edilizia >> dello stato di previsione della spesa dell'Assessorato
regionale dei lavori pubblici.
-
Nell'impiego dei fondi di cui al comma 6 l'Assessorato regionale dei
lavori pubblici segue annualmente un criterio di riparto su base provinciale,
tenendo conto del diverso apporto finanziario fornito da ciascun Istituto.
ARTICOLO
4
Mutui per l'acquisto
-
Gli assegnatari che intendono acquistare gli alloggi di edilizia pubblica
di cui alla presente legge, che non siano beneficiari di altre agevolazioni
previste da norme statali o regionali, possono fruire di appositi
mutui agevolati.
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I mutui hanno una durata fino a venticinque anni e possono coprire
sino al 100 per cento del prezzo di acquisto dell'alloggio.
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I mutui sono concessi da banche convenzionate, ai sensi dell'articolo
47 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385. Nella convenzione
il tasso degli interessi è determinato in misura non superiore
a quella stabilita per la concessione di mutui per l'edilizia agevolata
- convenzionata.
-
L'Assessore regionale per i lavori pubblici è autorizzato a
stipulare con le banche convenzionate al comma 3, e ad erogare alle
banche le convenzioni di cui contributi in conto interesse, fino all'ammontare
necessario per ridurre il tasso di interesse a carico del mutuatario
al 4 per cento comprensivo di ogni onere accessorio.
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La Regione assume, relativamente ai mutui assistiti dai contributi
di cui al presente articolo, le garanzie nei confronti delle banche
mutuanti previste dallo articolo 17 della legge 5 agosto 1978, n.
457, e successive modifiche ed integrazioni.
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Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione
della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale per i
lavori pubblici, sono determinati i criteri di formazione di graduatorie
provinciali per l'accesso alle agevolazioni di cui al presente articolo.
Tali criteri devono prevedere esclusivamente l'attribuzione di punteggi
in modo automatico, sulla base di requisiti attestati mediante dichiarazione
del richiedente resa ai sensi dell'articolo 4 della legge 4 gennaio
1968, n. 15.
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Nella formazione delle graduatorie di cui al comma 6 una quota deve
essere annualmente riservata alle istanze prodotte dagli appartenenti
alle forze dell'ordine di stanza in Sicilia.
ARTICOLO
5
Riduzione del prezzo d'acquisto
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La riduzione percentuale prevista dall'articolo 1, comma 12, lettera
a), della legge 24 dicembre 1993, n. 560, è elevata al 25 per
cento per gli acquirenti assegnatari che pervengono alla stipula del
contratto d'acquisto mediante pagamento in unica soluzione entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
ARTICOLO
6
Disciplina degli alloggi occupati da appartenenti alle forze dell'ordine
-
Le disposizioni della legge 24 dicembre 1993, n. 560, nonché
quelle di cui alla presente legge, ad eccezione dell'articolo 2, si
applicano anche agli alloggi della Regione occupati dagli appartenenti
alle forze dell'ordine ai sensi della legge regionale 31 dicembre
1985, n. 54.
ARTICOLO
7
Cessione in proprietà degli alloggi costruiti dal disciolto ENLRP
e trasferiti alla Regione
-
Gli alloggi costruiti dall'Ente nazionale lavoratori rimpatriati e
profughi, trasferiti al patrimonio immobiliare della Regione per effetto
del decreto del Presidente della Repubblica 13 maggio 1985, n. 245,
vengono ceduti in proprietà agli aventi titolo in base all'articolo
35 della legge 26 dicembre 1981, n. 763, con le modalità fissate
dall'articolo 16 della legge regionale 22 marzo 1963, n. 26, e successive
modifiche e integrazioni, per gli alloggi costruiti a totale carico
della Regione.
ARTICOLO
8
Integrazioni alla legge regionale 25 marzo 1986, n. 15, in tema di edilizia
abitativa
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Le somme stanziate per gli interventi di cui al Titolo II <<
Norme per la costruzione di alloggi popolari da assegnare a lavoratori
dipendenti >> della legge regionale 25 marzo 1986, n. 15, possono
essere destinate anche alla realizzazione di alloggi mediante interventi
di recupero urbano.
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Per la finalità di cui al comma 1 i comuni interessati possono
formulare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, proposte di variazione al programma di cui all'articolo
14 della legge regionale 25 marzo 1986, n. 15. Le variazioni sono
approvate con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore
regionale per i lavori pubblici.
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Ai fini dell'applicazione dell'articolo 1 della legge regionale 23
maggio 1994, n. 10, gli Istituti autonomi per le case popolari possono
utilizzare i finanziamenti disposti in base alla legge regionale 25
marzo 1986, n. 15, entro il 31 dicembre 1995.
ARTICOLO
9
Proroga del termine di cui all'articolo 41 della legge regionale 11 maggio
1993, n. 15, come modificato dall'articolo 147 della legge regionale
1 settembre 1993, n. 25, in tema di edilizia abitativa
-
Il termine di cui all'articolo 41, comma 1, della legge regionale
11 maggio 1993, n. 15, come modificato dall'articolo 147 della legge
regionale 1 settembre 1993, n. 25, è prorogato di ulteriori
sei mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
ARTICOLO
10
Modifica dell'articolo 5 della legge regionale 7 giugno 1994, n. 18, in
tema di morosità
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L' articolo 5, comma 2, della legge regionale 7 giugno 1994, n. 18,
è così sostituito: << 2. La morosità può
essere tuttavia sanata non più di una volta nel corso dell'anno
qualora il pagamento della somma dovuta, aumentata degli interessi
di mora nella misura del tasso legale vigente, avvenga nel termine
perentorio di sessanta giorni dalla messa in mora >>.
ARTICOLO
11
Modifica del termine di cui all'articolo 9 della legge regionale 31 maggio
1994, n. 17, in temadi attuazione dei piani particolareggiati di recupero
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All'articolo 9, comma 1, della legge regionale 31 maggio 1994, n.
17, le parole << entro il termine perentorio di novanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge >> sono
sostituite con le seguenti << entro il termine perentorio del
30 aprile 1995 >>.
ARTICOLO
12
Norma finanziaria
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L'Assessore regionale per i lavori pubblici è autorizzato a
concedere agli Istituti autonomi per le case popolari della Sicilia
un contributo straordinario vincolato esclusivamente al pagamento
delle spettanze del personale e dei relativi oneri assistenziali e
previdenziali.
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Il contributo di cui al comma 1, per un ammontare complessivo di lire
10.000 milioni, è ripartito tra gli Istituti mediante accreditamento
diretto ai rispettivi legali rappresentanti.
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Per le finalità di cui ai commi 1 e 2, è autorizzata
per l'anno finanziario 1994 la spesa di lire 10.000 milioni cui si
provvede con parte delle disponibilità del capitolo 21257 del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.
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Per le finalità degli altri articoli della presente legge è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 1994, la spesa di lire 2.000
milioni cui si fa fronte con parte delle disponibilità del
capitolo 60751 del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
medesimo.
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Per gli esercizi finanziari successivi è autorizzata una spesa
corrispondente alle entrate conseguite nello anno precedente in attuazione
della disposizione di cui all'articolo 3, comma 6, fatte salve eventuali
integrazioni determinate annualmente con legge di bilancio.
ARTICOLO
13
Entrata in vigore
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La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.
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E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione.
Palermo,
3 novembre 1994
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