Il SUNIA presenta i dati di una recente indagine compiuta sugli inquilini degli Enti previdenziali. Ecco l’identikit delle famiglie in affitto: Il 77% delle famiglie percepisce un reddito inferiore a 40 milioni annui, il 14% non supera i 20 milioni, mentre sono solo il 9% le famiglie con un reddito superiore ai 50 milioni. Il 13,5% delle famiglie è composto da anziani ultra sessantacinquenni, il 7% da giovani coppie, il 4% da single e il rimanente 75,5% da nuclei medi di tre componenti. Il profilo professionale delle famiglie in affitto nelle case degli enti evidenzia che nel 52% dei casi la fonte di reddito deriva da lavoro dipendente, nel 14% si tratta di liberi professionisti, artigiani e commercianti; per il restante 34% dei casi le famiglie sono costituite unicamente da pensionati. Un atro elemento caratterizzante il profilo socio-economico delle famiglie in affitto è quello riguardante il settore di attività lavorativa: il 45% lavora nella pubblica amministrazione, il 18% nei servizi, il 16% nel commercio, il 14% nell’industria ed il rimanente 7% in altre attività. Tracciando il profilo di una famiglia tipo possiamo affermare che questa è composta da pubblici dipendenti con un reddito medio di circa trenta milioni. Con questi dati - ha dichiarato Luigi Pallotta – facciamo chiarezza rispetto al polverone dei giorni scorsi, dimostrando che la gran parte degli inquilini sono lavoratori e pensionati con redditi normali e che soltanto il 9% degli inquilini possiede redditi superiori a 50 milioni. 

Si tratta ora di lavorare affinché prezzi e modalità di vendita siano chiari e trasparenti e vengano tutelati i diritti degli inquilini. |