CONVENZIONE SUNIA-CGIL


Protocollo d'intesa relativo alla stipula di

Convenzione

tra la CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (CGIL)

e la CONFEDERAZIONE DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (CCU)

Roma 26 febbraio 2001

CONVENZIONE
ACCORDO DI RECIPROCITA' SUI SERVIZI EROGATI
ALLEGATO ALL'ACCORDO RELATIVO AL "SERVIZIO CASA"
   
CONVENZIONE
 

PREMESSA

La CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (CGIL) e la CONFEDERAZIONE DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (CCU), nelle reciproche autonomie politiche, culturali, organizzative, convengono sulla necessità di rafforzare, promuovere e sostenere la crescita e l'affermazione di un movimento di consumatori che abbia a fondamento regole democratiche come scopo di difesa dei diritti individuali e collettivi dei cittadini in quanto consumatori e utenti di servizi. Alla base della presente convenzione vi è la condivisione dei medesimi valori di democrazia, di solidarietà, e di partecipazione che, pur nella distinzione della rispettiva rappresentanza, sono l'elemento fondativo di entrambi le organizzazioni così come stabilito dal XIII Congresso nazionale della CGIL e dal Congresso costitutivo della CCU.

La presente convenzione si propone di definire i rapporti di collaborazione tra la CGIL Nazionale e la CCU (Confederazione dei Consumatori e degli Utenti) al fine di contribuire allo sviluppo, anche in Italia, di una più adeguata politica di promozione e di difesa dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti. La realizzazione del mercato unico Europeo, la mondializzazione dell'economia e la globalizzazione dei mercati aumentano le distanze fra produttori e consumatori, introducono elementi nuovi di concorrenzialità fra i mercati ed accentuano le differenze di potere tra i contraenti forti - produttori, distributori, finanze - e i contraenti deboli - i consumatori.

Tutto ciò richiede nuove "regole" che consentano un riequilibrio e un corretto bilanciamento dei diversi soggetti nel mercato. Queste regole sono indispensabili anche ai fini dello sviluppo di un mercato trasparente e concorrenziale che favorisca e premi gli operatori migliori e rispettosi delle norme e penalizzi coloro che sul mercato operano per scopi puramente speculativi. Al tempo stesso, si stanno sviluppando bisogni nuovi di beni immateriali e di relazione che aprono spazi inediti di forme particolari di mercato sociale di comunità cui occorre dare risposte mirate e di qualità. L'importanza e la vastità di questo nuovo contesto è tale da richiedere che la domanda individuale e sociale condizioni e orienti la stessa produzione di beni e di servizi che garantiscano la sicurezza del cittadino, la qualità e il rispetto dell'ambiente e dei diritti etico sociali e sindacali dei produttori. I consumatori debbono quindi essere messi in grado di pesare sul mercato orientandone le scelte di fondo e facendo valere i propri diritti individuali e collettivi. L'affermazione di "regole di mercato" trasparenti e partecipate può determinare inoltre processi di democrazia economica e di rafforzamento e completamento degli stessi ordinamenti democratici. Anche per quanto riguarda il segmento del consumo abitativo si evidenzia che la progressiva riduzione dell'offerta di abitazioni in affitto pone problemi inediti di difficile soluzione nelle grandi aree urbane.

In questo contesto, a differenza del passato, la condizione abitativa dei lavoratori dipendenti e dei pensionati è quanto mai differenziata: a fronte di situazioni di relativo benessere (diretta proprietà) e stabilità (case popolari), permangono condizioni di disagio (affitto) e di emergenza (sfratti).

Nel contempo emergono, alla volte in forme anche drammatiche, nuovi bisogni (primo fra tutti quello relativo all'immigrazione ma anche mobilità abitativa, alloggi per studenti, giovani, coppie, questione anziani) ed una domanda sempre più viva, di una maggiore e più diffusa qualità del sistema abitativo. Da questo complesso di situazioni sociali, economiche, culturali, umane, urbane, in cui agiscono anche forti contraddizioni interne allo stesso mondo del lavoro dipendente (piccolo proprietario/inquilino), si pone con forza l'esigenza di un governo flessibile del mercato abitativo, di programmi meglio finalizzati sia all'affitto che alla proprietà, di una più generale ed efficace tutela dei diritti individuali e collettivi dei cittadini, affermando definitivamente il ruolo di contrattazione dei sindacati inquilini sancito dalla legge 431/98.

Proprio in questo quadro di grande evoluzione occorre dare regole certe anche al movimento consumeristico e degli utenti, oggi ancor troppo lasciato a pure semplici riferimenti di "immagine" e non di reale rappresentatività. Cosi come per il mercato, anche l'associazionismo consumeristico e degli utenti deve essere regolato da norme certe, prima fra tutte quelle della rappresentanza reale, verificabile e certificata, anche perché oggi il potere contrattuale che la normativa da all'associazionismo è elevato, e non può quindi prescindere dal consenso reale.

Sulla base delle considerazioni esposte CGIL e CCU convergono sulla necessità di operare per il conseguimento dei seguenti obiettivi:

  1. una progressiva democratizzazione e trasparenza del mercato con l'introduzione di regole che riconoscano i diritti dei lavoratori e dei consumatori, in quanto soggetti organizzati;
  2. il consolidamento e lo sviluppo della riforma della Pubblica Amministrazione; su questa tematica dovrà anche essere inserita una iniziativa forte di tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione, per garantire al cittadino sia l'estensione delle garanzie sia l'esigibilità dei propri diritti;
  3. la modernizzazione e l'efficienza dei servizi pubblici e privati;
  4. uno sviluppo produttivo che ponga al centro la qualità, la sicurezza dei beni e servizi, il risparmio energetico e il rispetto dell'ambiente;
  5. una politica fiscale, dei prezzi e delle tariffe finalizzata a contenere l'inflazione e a salvaguardare il potere d'acquisto dei salari, dei redditi e delle pensioni;
  6. Una più precisa definizione dei diritti del cittadino nell'ambito delle delicate questioni attinenti alla qualità e alla accessibilità della comunicazione e dell'informazione.
GLI IMPEGNI COMUNI

La presente convenzione viene sottoscritta tra la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) e la Confederazioni dei Consumatori e degli Utenti (CCU). Sulla base delle finalità esposte in premessa ed in considerazione della diversa base associativa di CGIL e CCU, nel rispetto della reciproca autonomia, si impegnano ad attuare un preventivo e costante confronto su tutte quelle tematiche che interessano congiuntamente sia il mondo del lavoro che quello della tutela del consumatore-utente.

La CGIL e la CCU si impegnano:

  • a realizzare iniziative in comune in tema di difesa dei diritti degli utenti con particolare riguardo al settore della casa, dei servizi e della Pubblica Amministrazione. Su tutti questi temi la CCU, si impegna a sviluppare campagne informative e di tutela diretta. In particolare sulle questioni attinenti la tutela del cittadino nei confronti della Pubblica Amministrazione e sui temi della Comunicazione, verranno previste da subito anche settori organizzativi specifici nell'ambito della Federconsumatori. A questo progetto la CGIL si impegna al pieno sostegno politico anche attraverso le proprie categorie interessate;
  • a promuovere e sostenere proposte di normativa locali, nazionali e comunitarie aventi per oggetto la tutela dei diritti, la partecipazione dei consumatori e degli utenti e il riconoscimento del diritto alla consultazione e rappresentanza delle loro associazioni, già previsto nel programma dell'Unione Europea;
  • a sostenere in ogni sede l'applicazione delle leggi esistenti a tutela dei diritti di informazione e di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e ai servizi essenziali.
Concretamente questo "sistema di relazioni" che, dovrà essere ampio e costante, si articolerà attraverso:

Ø Osservatorio: si concorda nel costruire un osservatorio comune relativo al monitoraggio sullo sviluppo della reale tutela del rispetto dei diritti del consumatore e dell'utente. In questa direzione assume un ruolo importante il ruolo che potrà avere il delegato sociale che CGIL CISL e UIL stanno sperimentando in alcune realtà.

Ø Informazione: si impegnano allo scambio preventivo di informazioni ed elaborazioni comunque utili allo sviluppo della iniziativa politica, alla qualità dei servizi, alla vita organizzativa.

Ø Partecipazione: assicurano la reciproca presenza nelle sedi di elaborazione, iniziative, organismi.

Ø Vertenze: si rendono responsabili nel favorire la reciproca presenza nelle iniziative vertenziali sulle questioni in cui si ravvisi una specifica titolarità.

La presente convenzione ha durata triennale

Per la CGIL Nazionale Sergio Cofferati

per la CCU Luigi Pallotta