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PREMESSA
La CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO (CGIL) e la CONFEDERAZIONE
DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (CCU), nelle reciproche autonomie
politiche, culturali, organizzative, convengono sulla necessità
di rafforzare, promuovere e sostenere la crescita e l'affermazione
di un movimento di consumatori che abbia a fondamento regole democratiche
come scopo di difesa dei diritti individuali e collettivi dei cittadini
in quanto consumatori e utenti di servizi. Alla base della presente
convenzione vi è la condivisione dei medesimi valori di democrazia,
di solidarietà, e di partecipazione che, pur nella distinzione
della rispettiva rappresentanza, sono l'elemento fondativo di entrambi
le organizzazioni così come stabilito dal XIII Congresso
nazionale della CGIL e dal Congresso costitutivo della CCU.
La
presente convenzione si propone di definire i rapporti di collaborazione
tra la CGIL Nazionale e la CCU (Confederazione dei Consumatori e
degli Utenti) al fine di contribuire allo sviluppo, anche in Italia,
di una più adeguata politica di promozione e di difesa dei
diritti dei cittadini consumatori ed utenti. La realizzazione del
mercato unico Europeo, la mondializzazione dell'economia e la globalizzazione
dei mercati aumentano le distanze fra produttori e consumatori,
introducono elementi nuovi di concorrenzialità fra i mercati
ed accentuano le differenze di potere tra i contraenti forti - produttori,
distributori, finanze - e i contraenti deboli - i consumatori.
Tutto
ciò richiede nuove "regole" che consentano un riequilibrio
e un corretto bilanciamento dei diversi soggetti nel mercato. Queste
regole sono indispensabili anche ai fini dello sviluppo di un mercato
trasparente e concorrenziale che favorisca e premi gli operatori
migliori e rispettosi delle norme e penalizzi coloro che sul mercato
operano per scopi puramente speculativi. Al tempo stesso, si stanno
sviluppando bisogni nuovi di beni immateriali e di relazione che
aprono spazi inediti di forme particolari di mercato sociale di
comunità cui occorre dare risposte mirate e di qualità.
L'importanza e la vastità di questo nuovo contesto è
tale da richiedere che la domanda individuale e sociale condizioni
e orienti la stessa produzione di beni e di servizi che garantiscano
la sicurezza del cittadino, la qualità e il rispetto dell'ambiente
e dei diritti etico sociali e sindacali dei produttori. I consumatori
debbono quindi essere messi in grado di pesare sul mercato orientandone
le scelte di fondo e facendo valere i propri diritti individuali
e collettivi. L'affermazione di "regole di mercato" trasparenti
e partecipate può determinare inoltre processi di democrazia
economica e di rafforzamento e completamento degli stessi ordinamenti
democratici. Anche per quanto riguarda il segmento del consumo abitativo
si evidenzia che la progressiva riduzione dell'offerta di abitazioni
in affitto pone problemi inediti di difficile soluzione nelle grandi
aree urbane.
In
questo contesto, a differenza del passato, la condizione abitativa
dei lavoratori dipendenti e dei pensionati è quanto mai differenziata:
a fronte di situazioni di relativo benessere (diretta proprietà)
e stabilità (case popolari), permangono condizioni di disagio
(affitto) e di emergenza (sfratti).
Nel
contempo emergono, alla volte in forme anche drammatiche, nuovi
bisogni (primo fra tutti quello relativo all'immigrazione ma anche
mobilità abitativa, alloggi per studenti, giovani, coppie,
questione anziani) ed una domanda sempre più viva, di una
maggiore e più diffusa qualità del sistema abitativo.
Da questo complesso di situazioni sociali, economiche, culturali,
umane, urbane, in cui agiscono anche forti contraddizioni interne
allo stesso mondo del lavoro dipendente (piccolo proprietario/inquilino),
si pone con forza l'esigenza di un governo flessibile del mercato
abitativo, di programmi meglio finalizzati sia all'affitto che alla
proprietà, di una più generale ed efficace tutela
dei diritti individuali e collettivi dei cittadini, affermando definitivamente
il ruolo di contrattazione dei sindacati inquilini sancito dalla
legge 431/98.
Proprio
in questo quadro di grande evoluzione occorre dare regole certe
anche al movimento consumeristico e degli utenti, oggi ancor troppo
lasciato a pure semplici riferimenti di "immagine" e non
di reale rappresentatività. Cosi come per il mercato, anche
l'associazionismo consumeristico e degli utenti deve essere regolato
da norme certe, prima fra tutte quelle della rappresentanza reale,
verificabile e certificata, anche perché oggi il potere contrattuale
che la normativa da all'associazionismo è elevato, e non
può quindi prescindere dal consenso reale.
Sulla
base delle considerazioni esposte CGIL e CCU convergono sulla necessità
di operare per il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- una
progressiva democratizzazione e trasparenza del mercato con l'introduzione
di regole che riconoscano i diritti dei lavoratori e dei consumatori,
in quanto soggetti organizzati;
-
il consolidamento e lo sviluppo della riforma della Pubblica Amministrazione;
su questa tematica dovrà anche essere inserita una iniziativa
forte di tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione,
per garantire al cittadino sia l'estensione delle garanzie sia
l'esigibilità dei propri diritti;
-
la modernizzazione e l'efficienza dei servizi pubblici e privati;
-
uno sviluppo produttivo che ponga al centro la qualità,
la sicurezza dei beni e servizi, il risparmio energetico e il
rispetto dell'ambiente;
-
una politica fiscale, dei prezzi e delle tariffe finalizzata a
contenere l'inflazione e a salvaguardare il potere d'acquisto
dei salari, dei redditi e delle pensioni;
-
Una più precisa definizione dei diritti del cittadino nell'ambito
delle delicate questioni attinenti alla qualità e alla
accessibilità della comunicazione e dell'informazione.
GLI
IMPEGNI COMUNI La
presente convenzione viene sottoscritta tra la Confederazione Generale
Italiana del Lavoro (CGIL) e la Confederazioni dei Consumatori e
degli Utenti (CCU). Sulla base delle finalità esposte in
premessa ed in considerazione della diversa base associativa di
CGIL e CCU, nel rispetto della reciproca autonomia, si impegnano
ad attuare un preventivo e costante confronto su tutte quelle tematiche
che interessano congiuntamente sia il mondo del lavoro che quello
della tutela del consumatore-utente.
La
CGIL e la CCU si impegnano:
- a
realizzare iniziative in comune in tema di difesa dei diritti
degli utenti con particolare riguardo al settore della casa, dei
servizi e della Pubblica Amministrazione. Su tutti questi temi
la CCU, si impegna a sviluppare campagne informative e di tutela
diretta. In particolare sulle questioni attinenti la tutela del
cittadino nei confronti della Pubblica Amministrazione e sui temi
della Comunicazione, verranno previste da subito anche settori
organizzativi specifici nell'ambito della Federconsumatori. A
questo progetto la CGIL si impegna al pieno sostegno politico
anche attraverso le proprie categorie interessate;
-
a promuovere e sostenere proposte di normativa locali, nazionali
e comunitarie aventi per oggetto la tutela dei diritti, la partecipazione
dei consumatori e degli utenti e il riconoscimento del diritto
alla consultazione e rappresentanza delle loro associazioni, già
previsto nel programma dell'Unione Europea;
-
a sostenere in ogni sede l'applicazione delle leggi esistenti
a tutela dei diritti di informazione e di partecipazione dei cittadini
alla cosa pubblica e ai servizi essenziali.
Concretamente questo
"sistema di relazioni" che, dovrà essere ampio e
costante, si articolerà attraverso:
Ø
Osservatorio: si concorda nel costruire un osservatorio
comune relativo al monitoraggio sullo sviluppo della reale tutela
del rispetto dei diritti del consumatore e dell'utente. In questa
direzione assume un ruolo importante il ruolo che potrà avere
il delegato sociale che CGIL CISL e UIL stanno sperimentando in
alcune realtà.
Ø
Informazione: si impegnano allo scambio preventivo
di informazioni ed elaborazioni comunque utili allo sviluppo della
iniziativa politica, alla qualità dei servizi, alla vita
organizzativa.
Ø
Partecipazione: assicurano la reciproca presenza
nelle sedi di elaborazione, iniziative, organismi.
Ø
Vertenze: si rendono responsabili nel favorire
la reciproca presenza nelle iniziative vertenziali sulle questioni
in cui si ravvisi una specifica titolarità.
La
presente convenzione ha durata triennale
Per
la CGIL Nazionale Sergio Cofferati
per
la CCU Luigi Pallotta |