- COMUNICATO -

Il Governo Berlusconi prende in giro gli inquilini degli Enti previdenziali ed emana un decreto che produce una vera e propria giungla dei prezzi di vendita aumentando le intollerabili dispoarità di trattamenti che invece doveva eliminare.

Assolutamente inaccettabile ed al limite della provocazione sociale il decreto legge approvato stamattina dal Consiglio dei Ministri.

In un colpo solo il Governo è riuscito ad accentuare la disparità di trattamento che si era venuta a creare a causa degli aumenti veritiginosi dei prezzi della seconda cartolarizzazione rispetto alla prima; a rendere ancora più confuse le modalità di vendita e di determinazione dei prezzi rallentando notevolmente il processo di vendita: a farsi beffa della volontà del Parlamento.

non c'è che dire, un provvedimento che, se convertito in legge senza modifica, garantirà una sola cosa: l'aumento vertiginoso del contenzioso giudiziario e della conflittualità. Sono cadute nel vuoto le raccomandazioni di buon senso che il Sunia e le altre Organizzazioni Sindacali avevano lanciato. Ma evidentemente ancora una volta ha prevalso l'arroganza di chi pensa di giocare a Monopoli invece che vendere case con famiglie in carne ed ossa dentro.

Il Decreto Legge va cambiato in Parlamento in sede di conversione.

Quattro gli obiettivi:

  • i prezzi del 2001 per tutti gli immobili compresi nella seconda cartolarizzazione;
  • diritto degli anziani che non potranno acquistare a restare in affitto senza limiti di tempo;
  • dare la possibilità a chi non ha esercitato il diritto di opzione di farlo ai nuovi prezzi;
  • revisione dei criteri per la definizione degli immobili di pregio che, così come sono, colpiscono solo anziani e famiglie a reddito medio basso.

Per questi obiettivi il Sunia, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, chiamerà alla mobilitazione gli inquilini ed eviterà le forze politiche in Parlamento ad aprire un confronto per raggiungerli.

Roma, 20 Febbraio 2004

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