La mobilitazione degli inquilini ed il dibattito
apertosi in Parlamento, che aveva permesso almeno di eliminare
il restringimento dei termini dell’invio della lettera e l’inserimento
dei portatori di handicap tra coloro che possono acquistare
l’usufrutto, ha consigliato al Governo di porre la fiducia
per impedire ulteriori modifiche migliorative per gli inquilini.
Al di là delle solite affermazioni trionfalistiche che il
Governo farà sulla attenzione posta ai problemi degli inquilini
delle case degli Enti messe in vendita, questi saranno i veri
risultati di questo decreto:
- gli anziani a basso reddito continueranno
a non poter comprare l’usufrutto e tra qualche anno, grazie
a questo Governo ed a questa maggioranza, saranno sfrattati;
- migliaia di famiglie non potranno usufruire
dei prezzi del 2001 perché viene mantenuta la discriminazione
tra chi, entro il 31 ottobre 2001, aveva manifestato la propria
volontà di acquisto con una lettera raccomandata con ricevuta
di ritorno e chi l’aveva espressa in altre forme;
- coloro che non avevano esercitato il diritto
di opzione per il prezzo elevato non potranno richiedere di
comprare al nuovo prezzo;
- gli inquilini con redditi da lavoro o da
pensione che abitano nei centri storici non potranno avere
gli stessi diritti degli altri inquilini perché ci si ostina
a non rivedere gli stupidi criteri di definizione degli immobili
di pregio;
- un prevedibile enorme contenzioso giudiziario
si aprirà sulla interpretazione del decreto con l’effetto
di rallentare ulteriormente il processo di vendita ed aggravare
il bilancio dello Stato.
Mai nessun Governo come quello di Berlusconi
era riuscito a coniugare insieme arroganza, incompetenza,
paura del confronto in Parlamento e chiusura totale anche
delle proposte di puro e semplice buon senso!