- COMUNICATO -

Assicurazioni Generali vende le proprie case; migliaia di inquilini a rischio sfratto a Roma, Firenze, Milano ed altre città italiane. Appello del SUNIA ai sindaci per l'apertura di un tavolo di trattativa.

ASSICURAZIONI GENERALI VENDE LE PROPRIE CASE; MIGLIAIA DI INQUILINI A RISCHIO SFRATTO A ROMA, FIRENZE, MILANO ED ALTRE CITTA’ ITALIANE. APPELLO DEL SUNIA AI SINDACI PER L’APERTURA DI UN TAVOLO DI TRATTATIVA.


Senza clamori, ma sistematicamente, da qualche mese le Generali Properties, la società che detiene il patrimonio immobiliare della compagnia di Assicurazione Triestina, sta procedendo ad un rilevante smobilizzo del proprio patrimonio abitativo. Lo fa con sistemi “moderni”: vendite in blocco di numerosi stabili a società miste tra Generali ed investitori stranieri (è il caso della società “Initium” con Lehman Brothers) oppure vendendo a fondi immobiliari che immediatamente dopo frazionano le unità immobiliari (Investire residenziale 1 e 2) oppure vendendo direttamente piccoli complessi a Gabetti (è il caso di Firenze e di Trieste) o ad altri investitori come è il caso di Via Trionfale – Via Sangemini a Roma.
Tutto ciò avviene senza alcuna garanzia per gli inquilini con sfratti per finita locazione in corso che nel frattempo vengono seguiti e con la difficoltà, dovuta anche ai complicati meccanismi di individuazione delle nuove, a volte presunte, nuove proprietà di aprire una reale trattativa su prezzi, modalità di vendita e garanzie per chi non acquista.
Questa nuova ondata di vendite, che si aggiunge alla cartolarizzazione delle case degli Enti Previdenziali ed alle altre vendite di Banche, Fondi Pensione, Casse professionali e Fondazioni, tra breve tempo porterà al collasso il sistema abitativo delle grandi aree metropolitane. Solo a Roma il patrimonio che sarà messo in vendita dal colosso triestino conta circa millecinquecento appartamenti, a Firenze oltre cinquecento ed altri mille a Milano.
Il SUNIA chiede a tutti i Comuni interessati di aprire un tavolo di trattativa con tutti i soggetti interessati: grandi proprietà immobiliari e sindacati degli inquilini, per governare un processo che altrimenti rischia di dare il colpo di grazia al mercato dell’affitto.

Roma, 29 luglio 2003

INDIETRO